Fiorello: il mio show contro la De Filippi, poi deciderò su Sanremo

 

Cappelli Valerio

  SFIDE. Domani la prima puntata di “Stasera Pago Io” su Raiuno. Tra gli ospiti Naomi Campbell e Dalla. Fiorello: il mio show contro la De Filippi, poi deciderò su Sanremo. ROMA – Fiorello è vestito blu cerimonia per presentare il suo debutto (a 40 anni) su Raiuno, domani alle 20.50 in “Stasera Pago Io”. Ma di cerimonioso, nelle sue parole non c’è nulla. E sarà un allegro casinista, affabulatore alla Walter Chiari e cantante: duetterà con Laura Pausini e Lucio Dalla. Poi i Lunapop, Noami Campbell e Giorgio Panariello. Sognando Celentano e Cameron Diaz (per le prossime puntate), ma anche Berlusconi e Rutelli (“averli sarebbe spiazzante”), domani dunque ci sono ospiti di lusso per fronteggiare “C’è posta per te” su Canale 5 con Maria De Filippi. Ma nella testa di Fiorello (al suo fianco avrà un trio di comici siciliani da corte dei miracoli, e Kartika Luyet, nuova bellezza esotica) c’è solo Taricone. Fiorello ancora non sa che del “Grande Fratello”, da De Filippi, ci sono solo Rocco, Salvo, Sergio, Maria Antonietta e Lorenzo. “E’ come combattere contro i marziani del momento – dice Fiorello – se io farò il 25% e la De Filippi il 35, sarò soddisfatto. Non partire favorito mi sta bene, mi toglie ansia. Costanzo m’ha dato un buffetto: “In bocca al lupo” m’ha detto. Io mi sono toccato... Oggi va il reality-show e il mio è un varietà. A me piace, non c’è un gioco, squadre che si affrontano: è spettacolo puro”. Fiorello fa le imitazioni di tutti: De Filippi con l “r” arrotata: “Ti giuro che non sono stata io a chiedere il sabato, non volevo darti fastidio”; il produttore tv Bibi Ballandi: “Fiorello, noi ti diamo una Ferrrai, tu sei Schumacher e io Montezemolo. Gli autori cambiano le gomme”. Quanta improvvisazione c’è? “Il 30%. Il 70 è tutto preparato. Una volta, per me, era il contrario. E’ venuto il profeta Zaccaria (il presidente della Rai) a trovarci alle prove. Io l’avevo appena visto al Quirinale che faceva la guardia del corpo a Ciampi, scansava la gente dal presidente”. Differenze tra Rai e Mediaset dov’è cresciuto? “Alla Rai è tutto più formale, per avere un microfono di più devi firmare 600 carte”. E il Festival di Sanremo? “L’ho detto tante volte ma non ci crede nessuno. Ho avuto paura di fare due cose male. Preferisco farne una, rischiando di perdere capra e cavoli. Poi, se il mio programma andrà bene e alla Rai non hanno trovato nessuno da affiancare a Raffaella, allora si può rivedere la cosa”.