FIORELLO: “Sono pronto a sfidare la De Filippi”

  Fulvia Caprara

ROMA  Un fuoco di fila di battute, la vecchia solita conferenza stampa trasformata in un assaggio dello show vero e proprio, cannoli alla siciliana offerti ai giornalisti da camerieri con la coppola nera, l’apparizione finale di Kartika Luyet (deliziosa protagonista dello spot Fiat con i granchi impertinenti) impegnata ad affiancare il mattatore perchè, come spiega lui stesso, “anche l’occhio vuole la sua partner”: è un FIORELLO caricato e contento quello che, ieri mattina in Viale Mazzini, ha presentato “Stasera pago io”, appuntamento del sabato sera che, in pieno trionfo di “reality show”, celebra il genere varietà nel senso più pieno del termine. “Non ci sono giochi – spiega il presentatore – nè squadre che devono gareggiare, nè persone che si incontrano dopo tanto tempo. Questo è spettacolo puro, io non credo che il varietà sia morto, penso invece che una fetta di pubblico, anzi spero una fettona, abbia ancora voglia proprio di questo. Che dite? Avrò sbagliato periodo?”. Quarant’anni che sembrano trenta, verve immutata dai tempi del karaoke, fortune alterne come capita a molte telestar, FIORELLO è contento di poter dire che, contro le previsioni dei più (“Ho letto un sacco di articoli su di me in cui si diceva ‘questo durerà al massimo due anni’”) è invece ancora in sella dopo ben 11 stagioni tv, consumate tra casa Mediaset e casa Rai: “qui, in Viale Mazzini, è tutto un pò più formale: per avere un microfono servono sei firme, a Mediaset lo chiedi e dopo un minuto magari ti arriva in testa”. Certo, la guerra è guerra, e contro il suo “on-man-show” l’amico Giorgio Gori, direttore di Canale 5, ha pensato bene di programmare un campione di ascolti come “C’è posta per te” di Maria De Filippi: “Andiamo a scontrarci con una corazzata che forse sarà anche corredata da Taricone o altri del “Grande fratello”; ho provato a chiedere di andare in onda in un’altra serata, ma Beretta, il direttore di Raiuno, non s’è schiodato”. FIORELLO, comunque, è soddisfatto: “Mi sento bene e non vedo l’ora di farvi vedere quello che abbiamo preparato”. In onda da uno studio di Cinecittà che lo scenografo Gaetano Castelli ha trasformato in una specie di arena per gladiatori, con un ampio camminamento percorribile e, alla base delle gradinate riservate al pubblico, 5 corridoi a tunnel riservati alle entrate degli ospiti, il programma potrà contare su un’orchestra di 33 elementi; su una prima ballerina che pesa oltre 80 chili; sul trio formato da Andrea Tidona, Tommaso Accardo e Santino La Macchia pensando di ricreare “una sorta di improbabile nucleo familiare, retaggio della sicilianità di FIORELLO”. Ricca la squadra degli ospiti della puntata d’esordio: Naomi Campbell invitata per ballare, Lucio Dalla accompagnato da un’orchestra gitana, i Lunapop e Laura Pausini che forse si esibiranno insieme con il padrone di casa, Giorgio Panariello e, se riusciranno a convincerla, perfino la Madonna degli ascolti Raffaella Carrà. E per i prossimi sabati? “Speriamo che arrivino i nostri vicini di Cinecittà Cameron Diaz e Leo Di Caprio; non so, mi piacerebbe anche avere Berlusconi e Rutelli, ma solo se legati a norme rigidissime di par condicio”.