
“Stasera
pago io”, debutto con ritmo Naomi: “Per una cena né Rutelli né Berlusconi”
Alessandra
Comazzi
FIORELLO ha
denunciato subito la sua paura. Paura probabilmente vera, non pretattica. Dunque,
“Stasera Pago Io”, il nuovo spettacolo del sabato sera di Raiuno, incuneato
tra la Lotteria della Carrà e il Festival di Sanremo (al quale il ragazzo ha
detto no) è strategico per la programmazione dell’ammiraglia. Tanto più
adesso, che la tv di Stato ha beccato una serie di batoste niente male dai
Grandi Fratellidi Mediaset. E soprattutto non ha saputo presentare una valida
alternativa alla tv commerciale, un’alternativa che dovrebbe unire, come se
fosse facile, la necessità degli ascolti richiesti dal mercato alla necessità
di ricevere un servizio, richiesta dal pubblico. E così ieri sera è arrivato
FIORELLO, grande personaggio televisivo, principe del karaoke e delle piazze, ma
anche vittima di alcuni flop. Deve però esserci qualche trucco, qualche
alchimia: se si scopre la formula (come aveva fatto per esempio quel diavolo di
Costanzo nel 1996 con “La febbre del venerdì sera”), la medicina funziona.
FIORELLO, che ha sempre avuto la stoffa di un personaggio non effimero, si
dispiega nella sua capacità di cantare, di parlare, di trasmettere simpatia.
Una delle sue caratteristiche, quando conduceva il karaoke su Italia 1, era la
gentilezza. Lui non somigliava a Corrado, che dilegiava palesemente i
protagonisti della “Corrida” (anche Bonolis guarda con disprezzo quelli di
“Ciao Darwin”). Lui era sempre gentile, rispettoso, anche del concorrente
stonato, si metteva dalla sua parte, lo aiutava con la propria bella voce.
FIORELLO regge il prgramma sulle spalle. E’ tutto basato su di lui, fa
appannare gli ospiti, persino la Carrà, comparsa come un’icona in
collegamento da Madrid e lasciata a lungo sola. Quando canta è meglio: è un
mattatore, ma è metà, ha grande verve ma non è un comico. Se c’è qualcuno
che lo trova antipatico, può soltanto cambiare canale, e trovare la “Posta”
di Maria De Filippi. Lui è bravo. E il prgramma? Non è la rivoluzione, ormai
non ce l’aspettiamo più e nemmeno ce l’auguriamo, se la rivoluzione è
quella del Grande Fratello e di tutti i nuovi reality show in arrivo
dall’America di cui riferiamo in un’altra pagina. Però è decoroso. Grande
scenografia, luci sul pavimento dell’arena pronte per il gladiatore, orchestra
che fa il suo mestiere. Tra varietà di qua e storie comuni di là, si copre il
grande bacino dell’utenza media televisiva. Gli altri vanno al cinema.
FIORELLO potrebbe attirare anche qualcuno degli “altri”, se soltanto lo
spettacolo fosse più corto, più asciutto. E accorciate ‘ste prima serate.
Tra gli ospiti, da notare la disponibilità di Panariello. E poi Naomi Campbell.
FIORELLO le ha mostrato le foto di Berlusconi e di Rutelli, chiedendole con chi
dei due sarebbe andata a cena. Con nessuno, ha risposto lei tradotta in
simultanea: “In verità, non li conosco”.