"Stasera Pago Io": Show con un vero padrone della scena
Grasso Aldo
"C'è una bella atmosfera": lo ha rassicurato e benedetto santa Carrà, in collegamento satellitare dalla Spagna. L'atmosfera nel varietà è tutto: è il timbro delle battute, è la corrispondenza con il pubblico, è la complicità con gli ospiti. E quando gli orchestrali applaudono significa che si stanno divertendo: buon segno. "Stasera pago io" (Raiuno, sabato, ore 21) ci ha restituito un Fiorello in forma, che ha ritrovato sicurezza e convinzione, quel Fiorello più volte intravisto a sprazzi e mai così padrone della scena. Ha presentato, imitato, duettato, come deve saper fare la nuova figura del presentatore tradizionale; ha riempito la scena, ma ha fatto anche da spalla; ha recitato un copione e insieme ha improvvisato ("Sto allungando perchè a Canale 5 sono in pubblicità"). Assistito da una schiera di autori (Giampiero Solari, Claudio Fasulo, Riccardo Cassini, Sergio Rubino), diretto da Duccio Forzano, strutturato da uno dei nuovi padroni della Rai, il potente Bibi Ballandi, accompagnato da quello che potremmo chiamare "il trio Infostrada" (Santo La Macchia, Tommaso Accardo e Andrea Tidona), Fiorello non si è risparmiato in uno show esageratamente lungo (secondo i nuovi criteri della tv industriale) ma non per questo stiracchiato e annacquato. Ci sono stati momenti molto trascinanti: il racconto della visita in Rai (Marzullo in bagno delle prese con il suo marzullino), la performance tecnologica sulle canzoni di Battiato, Vasco, Pino Daniele, il coccodrillo su se stesso, Lucio Dalla nella vesti del cantante macedone (con Ballandi un bolognese c'è sempre, "uno della scuderia"), l'incontro con i Lùnapop (di che città sono?). "Stasera pago io" è stata, finora, una delle prove più persuasive e complete di Fiorello. Adesso deve lavorare sulla tenuta e conferire eleganza alla sua naturale insolenza.