“La corrida” di Gerry Scotti si ferma a poco più di 6 milioni. Cominciano bene i due Angela
Fiorello vince la guerra Auditel

Oltre 8 milioni per l’esordio dello show. Molti ospiti e Baudo a sorpresa


ROMA – Tutta all'insegna della sicilianità la prima puntata della nuova serie di Stasera pago io... (in euro), lo show del sabato di Raiuno, vittorioso nella guerra Auditel con 8 milioni 152 mila spettatori nella prima parte e 7 milioni 92 mila nella seconda, con share del 32,02 e del 43,10 per cento. Fiorello è soddisfatto: «Abbiamo lavorato per fare una bella cosa, non volgare. Sono contento, ma ho altre cinque puntate davanti... Ho vissuto i primi venti minuti in preda al panico». Nato ad Augusta (Siracusa) quarantadue anni fa, l’ex re del karaoke si è circondato per l’esordio di conterranei: il terzetto comico composto da Tommaso Accardo, Andrea Tidona e Santino La Macchia, ma anche l'unica presenza femminile fissa della trasmissione, la top model Eva Riccobono. Siciliano anche il gradito ospite fuori scaletta: l'amico Pippo Baudo.
Fiorello, presentato da Claudio Amendola, ha aperto la trasmissione, in smoking nero con cravatta, con una serie di battute scoppiettanti: «Abbiamo risparmiato sui brillantini: è tutta forfora del Mago Zurlì», e ancora »Berlusconi ha detto che la scritta “Fiorello” non va bene: è pubblicità occulta per la Margherita... ma è piaciuta al Vaticano, anche se scrivere “Rosario” sarebbe stato meglio...». «Non lo farò mai più», ha detto il mattatore siciliano a proposito delle sue toccate audaci a Baudo a Sanremo. L'avvicinamento minaccioso della mano di Fiorello alle parti basse del direttore d'orchestra, il maestro De Amicis, ha dato il la all'ingresso in scena di Pippo Baudo, che ha ricambiato la visita all’Ariston. «Ero a Parigi – ha raccontato – per un problema con la voce un po’ roca, quando Fiorello mi ha chiamato. Visto che a Sanremo mi ha fregato ed è apparso in scena prima di me, buttandomi fuori al mio successivo ingresso, ora anche io voglio rimanere solo sul palco. Vai fuori...». Dopo aver spedito Fiorello dietro le quinte, Pippo, citando il direttore generale della Rai, Agostino Saccà, ha detto: «Fiorello è un bambino, si emoziona come tutti i grandi artisti». Poi, cartellone con le parole alla mano, Pippo ha invitato il pubblico a cantare: «È fantastico Fiorello, bravo e bello. Ci farà assai divertire e vincerà». «Signore e signori – ha concluso Pippo – vi rilascio con il numero uno, dopo di me». Eva Riccobono è apparsa, a un'ora e mezzo dall'inizio, su un'altalena di fiori bianchi. La top model ha iniziato a parlare in palermitano. «Non ci pozzo credere – ha esclamato Fiorello –, è una siciliana con la erre moscia, bionda e con gli occhi azzurri...».
Uno dei momenti clou è stato lo scatenato terzetto Jovanotti-Morandi-Fiorello sulle note mescolate di Ragazzo fortunato e Un mondo d'amore. L'esibizione è finita con i tre stesi a terra. È stata poi la volta del tuca-tuca della coppia Fiorello-Claudio Amendola. Le due raffinate presenze femminili della prima puntata sono state Carla Fracci e Céline Dion. Una coppola, souvenir della Sicilia, è stata il regalo di Fiorello ai suoi ospiti. Ultimo colpo di teatro, sulle note di Frank Sinatra, il taglio in diretta i baffetti alla Zorro che avevano caratterizzato il look della showman nella serie di spots e per il corso della prima puntata. «Frank Sinatra cantava con facilità, come se si stesse facendo la barba», ha detto Fiorello prima di intonare I’ve got you under my skin. Sulla parte strumentale del brano sono entrate in scena le ballerine con bacinella, specchio e rasoio.
Vinta, come si è detto, la battaglia con la concorrenza di Mediaset. La corrida di Jerry Scotti, su Canale 5, è stata seguita da 6 milioni 194 mila spettatori, share del 25,57 per cento. Ottimo esordio di Ulisse, con i due Angela (3 milioni 332 mila, share del 13,12 per cento), mentre il Tg5 supera ancora una volta il Tg1 – sottolinea Mediaset –: ha infatti ottenuto una media di 6 milioni 198 mila telespettatori, pari al 29.51% di share, contro i 5 milioni 606 mila telespettatori e il 26.87% di share del Tg della prima rete Rai.