Si definisce il cast del festival che partirà il 26 febbraio. La Carrà vuole cinque super-partner, uno di questi è Rosario
SANREMO, FIORELLO CI SARA’
Ospiti sicuri Ricky Martin e Madonna, si spera in Clinton  

Marco Molendini

ROMA – Alla fine, ci sarà anche Fiorello. Come ospite speciale, magari tuttofare, esclusivamente col compito di alleggerire un pò la pappa. Nostra signora delle lacrime ci conta e Raiuno pure. Per Rosario sarà difficile sottrarsi, specie se il suo ruolo nel cast diventa quello del personaggio aggiunto, svincolato da responsabilità di organizzazione. Per ora, comunque, lui preferisce giocare sulla prudenza : “Voglio aspettare la fine delle mie cinque puntate. Poi, se mi vorranno ancora, se ci sarà spazio per me potrei partire per Sanremo”. E, con ogni probabilità, sarà uno dei cinque cavalieri della bionda padrona del festival, madonna Raffaella Carrà.
Smaltite le emozioni di Carràmba, la signora riprende il lavoro da oggi, dopo una vacanza ristoratrice. L’impegno maggiore è quello di condire il minestrone che dal 26 febbraio sfamerà la platea televisiva. Raffa, tanto per cambiare, non vuole essere seconda a nessuno. Ai cantanti in gara, è vero, ci ha pensato la Rai, ma lo show è cosa sua, ospiti compresi. Così, se Fabio Fazio due anni fa ha avuto Gorbaciov la prima idea della Carrà (che quanto a coraggio non è seconda a nessuno, la ricordiamo anni fa mentre duettava a squarciagola e senza complessi con Ella Fitzgerald) è stata quella di rivolgersi al pensionato più fresco e più popolare: l’ex presidente Bill Clinton. Se fosse solo questione di soldi, si dice che basterebbe mezzo miliardo. L’ex inquillino della Casa Bianca deve ancora assorbire i contraccolpi economici delle parcelle degli avvocati del caso Lewinsky. Certo, se dovesse arrivare con il suo sax al seguito, ci si potrebbe aspettare che il prossimo festival venga abbinato a una sessione del G8. E non è soltanto una battuta, visto che tanto per cominciare La Rai si è impegnata a lanciare in una delle cinque serate dall’Ariston il vertice degli otto potenti del mondo che a luglio si terrà a Genova.
Tutto ciò, naturalmente per poi sentirsi dire che le canzoni devono essere al centro del festival. Proprio per rispettare questa esigenza, la Carrà ha sguinzagliato i suoi uomini e quelli della Rai in una caccia al divo che non la faccia sfigurare nei confronti di nessuna edizione passata di Sanremo. Fioccano i nomi, anche di quelli che non verranno come Gerge Clooney. Via, allora, con le telefonate per stanare Tom Cruise, Tom Hanks o lo sbollentato Leonardo Di Caprio. Alla fine qualcuno che dirà di sì (per soldi e per convenienza promozionale) si troverà, magari disposto a fare da testimonial in una delle serate. Il tentativo con Maradona (che fa tanto commozione per la sua vicenda di divo caduto nella polvere) si è traformato in un boomerang: troppi guai col fisco e il solo apparire del suo nome ha scatenato una bufera: “Una settimana sul palcoscenico della Rai cioè lo Stato, che paga l’ingaggio all’evasore presunto per permettere allo Stato di rientrare delle mancate imposte maradoniane”, ha commentato il giornale dei vescovi, l’Avvenire. Celentano si muove da Galbiate solo con le bombe e, così, il suo Clan ha fatto sapere che non ha nessuna intenzione di sbarcare in Riviera, neppure in cambio di un premio alla carriera.
Insomma, pare di capire che c’è molta carne sul fuoco, ma i piatti restano ancora vuoti. E, comunque, in caso di bisogno, la Rai è pronta a turare le falle pescando nel mazzo delle offerte italiane (Maria Grazia Cucinotta e Francesca Neri che si sono dichiarate disponibili, Falchi, Carlucci) o in quello delle solite top model, già ampiamente battuto negli ultimi anni.
Non meno frenetica è la caccia agli ospiti musicali. Per gli stranieri sta prevalendo la niea latina, chiesta esplicitamente da Raffaella, che amerebbe avere nel suo festival un angolo di “fiesta loca”. Scontato l’invito a Ricky Martin, reduce dai festeggiamenti al nuovo presidente George Bush. Si parla anche di Jaraba de Palo. Un no secco è arrivato da Enrique Iglesias e indisponibile è Carlos Santana. Sono praticamente sicuri gli arrivi di Madonna, dei Morcheeba, di Eminem. Si tratta con Moby, con Bon Jovi e con gli U2. Il tutto sotto il rigoroso controllo di Nostra signora delle lacrime.