Fiorello , "stasera vinco io" e supera gli 8 milioni di spettatori
Tiziana Leone
ROMA - Sabato sera ha pagato lui, ma domenica
ha avuto tutto indietro, anche di più.
Fiorello con il suo nuovo show del sabato sera, "Stasera pago io", ha
stravinto negli ascolti, battendo la concorrenza de "La Corrida", ha
convinto la critica, ha incantato il pubblico, ha dato tutto quello che poteva.
E il pubblico lo ha ripagato, con ascolti da record.
A seguire la prima parte dello show c'erano infatti 8.152.000 spettatori (per
uno share del 32.02 per cento), che nella seconda parte sono diventati 7.092.000
( con il 43,01 per cento). A preferire "La Corrida" di Gerry Scotti
sono stato invece 6.194.000 spettatori, per uno share del 25.57 per cento.
Due milioni di differenza, che regalano il sorriso a Fiorello e tutta mamma Rai,
per uno show ben confezionato, mai volgare, costellato di ospiti di rilievo, da
Celine Dion, a Gianni Morandi, Jovanotti, Carla Fracci, Claudio Amendola con i
quali lo show-man siciliano ha messo in piedi veri e propri numeri di prima
classe.
Ma a fare del sabato sera di Fiorello uno show di successo sono anche i suoi tre
amici siciliani, i tre signori con la coppola, che parlano a spizzichi e bocconi
e solo in puro dialetto siciliano. Si chiamano Tomasso Accardo, Andrea Tidona e
Santino La Macchia, sono vecchi amici di Rosario e già lo scorso anno furono
co-artefici del successo della prima edizione di "Stasera pago io".
"Dopo la fine del programma dello scorso anno - ha ricordato Fiorello - non
ci siamo rivisti, perché ognuno è tornato al proprio mestiere. Chi al teatro,
chi ai villaggi turistici. Solo Tommasino mi ha seguito nella tournee teatrale
dello spettacolo in giro per l'Italia. E quest'anno infatti ha preso più
padronanza della situazione, è più sicuro, è una vera e propria mina vagante.
Con lui non esiste copione, non c'è un testo scritto. Come si potrebbe scrivere
qualcosa per lui? E' tutto fatto a braccio". E sabato sera le poche parole
siciliane di Tommasino, "il vecchietto", come lo chiamano tutti, hanno
bucato il video.
Non solo le parole, ma anche le coppole, distribuite come fiori anche a Celine
Dion.
E che Fiorello adori sentire il profumo della sua terra anche in diretta lo ha
dimostrato spesso, raccontando aneddoti della sua infanzia siciliana e
lasciandosi andare volentieri al suo accento, prestato anche a Gianni Morandi,
in un finto playback.
Ma c'era un pezzo di Sicilia anche nella top-model della trasmissione, bionda e
con grandi occhi azzurri, una nordica certamente. "Di Palermo sono,
Fiorello…", l'ha redarguito Eva Riccobono, diciannove anni.
E poi ancora Sicilia negli inediti baffetti di Pippo Baudo, arrivato in diretta,
di sorpresa, per salutare Fiorello e ricambiargli qualche "favore"
sanremese e infine Sicilia nelle "arcane" parole di Franco Battiato,
presente solo in voce al telefono, ma già pronto a diventare "lo zimbello"
delle prossime imitazioni di Fiorello.