Personaggi. La
violinista vicentina lavora a "Stasera pago io"
Fiorello? «Una forza»
Marta Cosaro è
nell’orchestra su Raiuno
Jacopo Bulgarini d’Elci
Vicenza. C'è anche una
vicentina nel cast della fortunata trasmissione del sabato sera targato Raiuno, Stasera
pago io , condotta dallo scatenato e ormai affermatissimo Fiorello. È Marta
Cosaro, 25 anni, nata ad Arzignano. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali
a Venezia, diplomata in violino al Conservatorio di Vicenza, attrice della
soap-opera "Nord-Est", modella, la Cosaro partecipa al programma
proprio nella sua veste di musicista, come elemento dell'orchestra in scena.
Raggiunta telefonicamente a Roma, dove si è trasferita dall'inizio dello scorso
settembre, Marta ci racconta della sua esperienza, delle sue prospettive, dei
suoi sogni, e soprattutto del momento decisamente interessante che sta
conoscendo. Da musicista di formazione classica, e per giunta ulteriormente
spinta all'antico dagli studi universitari, può sembrare curiosa una svolta
nella carriera che l'ha portata a frequentare ribalte più mondane, e comunque a
immergersi nella musica leggera. Lei, comunque, non drammatizza: «Nessun
conflitto, nessuna lacerazione. Mi è capitata l'opportunità di fare
televisione, con una soap-opera come Nord-est . L'ho accettata. Sì, lì
interpretavo la parte di una musicista, ma era piuttosto ovvio che nello
spettacolo si esulava completamente dal mondo della musica che avevo frequentato
di più».
Con il suo quartetto, a Roma, dopo alcune esperienze concertistiche è alla fine
approdata a un provino orchestrale: superatolo, è stata in tourneé con Gino
Paoli, ha lavorato con Lucio Dalla nel suo allestimento de "La bella e la
bestia", ha accompagnato Cocciante. Mica poco. E poi, lo spettacolo con
Fiorello: «Una persona squisita, gentilissima, divertentissima. Ha un'autentica
venerazione per noi dell'orchestra, e questo fa piacere, anche perchè il lavoro
di prove è molto, e duro: è da marzo che ci perfezioniamo». Vero, per quanto
può giudicare il cronista, che nonostante la disponibilità della Cosaro, e il
tentativo di contattarla fuori dai suoi - lunghi - orari di lavoro, è riuscito
lo stesso a interromperla.
Non importa, perchè la ragazza non si è certo montata la testa, parla con
modestia e assennatezza del proprio presente, non si mostra affetta da alcuna
forma di megalomania da successo. «Può darsi che in effetti, prima o poi, mi
stancherò di fare quello che sto facendo ora - risponde gentilmente
all'ennesima domanda un poco maliziosa sul rapporto musica classica/musica
leggera - ma per ora continuo così, mi piace. Col violino classico qualche cosa
si fa, ma a Roma è molto più facile proporsi per la musica leggera. E poi, la
cosa non mi crea problemi: ho provato molte cose, anche diverse, dalla musica
classica alla recitazione alla moda, e ora la televisione. Ho scelto di fare,
nel presente, Tv. Poi si vedrà».
Non un'esitazione, non un'ombra di fastidio. Beata lei. Di Fiorello, non parla
che bene: "Chi lo guarda da casa non si rende conto di quanto divertente
sia. A camere spente, non si ferma un momento, imita tutti, lancia una battuta
dietro l'altra. Una vera forza». Né si riesce a strapparle qualche rivelazione
sulla prossima puntata: ci sono già state indiscrezioni, c'è stata tensione.
Si scusa gentilmente per aver frustrato la nostra curiosità, e, quasi dovesse
consolare il cronista, garantisce che ci sarà da ridere, e molto. Faccio per
ringraziarla e salutare, ma Marta mi precede: mi ringrazia per il mio lavoro, e
mi chiede per cortesia di farle sapere quando uscirà il pezzo. Via SMS va bene,
assicura. Fossero tutte così gentili...
Verrebbe da augurarle buona fortuna, ma qualcosa ci dice che non ne abbia alcun
bisogno.