Vince la sfida "C'è posta per te", ma a "Stasera pago io" va la seconda serata.
Costanzo al tg5 bacchetta il varietà di Raiuno che sforadi 35 minuti, Beretta risponde: "Basta polemiche"

di Patrizia Saladini

ROMA - Non ci sono i miliardi della lotteria, non c'è la battaglia fra i big Carrà e Bonolis, ma la sfida televisiva del sabato sera sta assumendo toni da arena. L'altro ieri la vincitrice, anche se di misura, è stata Maria De Filippi con C'è posta per te, ma Fiorello, nella seconda parte del programma, ha avuto picchi d'ascolto che sono andati oltre il 50 per cento. Stasera pago io si è protratto fino a mezzanotte, diventando oggetto di polemica. Maurizio Costanzo direttore di Mediatrade è intervenuto al tg5 delle 13 ironizzando sullo sforamento. "Siete fortunati voi - ha detto Costanzo al conduttore del tg - perché avete sempre la garanzia di andare in onda con l'edizione di mezza sera: per il Tg1, invece, ogni volta è una riffa, non si sa mai cosa può succedere". Anche Giorgio Gori, direttore di Canale 5, ha sparato a zero: "Ha vinto Maria in modo netto e con lei vince un'idea, che sostiene un programma fatto con pochi soldi e molte emozioni. Dall'altra parte c'è Fiorello che è sempre più bravo. Perché, però, la rete fa quei tentativi un po' puerili di farlo prevalere ad ogni costo, dividendo il programma in due parti e allungandolo a dismisura?".
"Ma anche la De Filippi è andata oltre il solito orario - ha ribattuto il direttore di Raiuno Maurizio Beretta -. C'è posta per te, infatti, è terminato alle 23,55. Nel prime time ha vinto la De Filippi è vero, ma la distanza da Fiorello è stata minima. La verità è che Raiuno e Canale 5 si sono divisi i 2 terzi della platea televisiva e per questo dovremmo brindare tutti insieme facendo i complimenti ai protagonisti. Le polemiche? Le ritengo strumentali e fuori luogo".
Il confronto fra C'è posta per te e Stasera pago io, in effetti, si è svolto con squilibi di orari. La prima parte della trasmissione di Fiorello (iniziata alle 20,40) si è scontrata con Striscia la notizia (iniziata alle 20,30 e finita alle 21). La vera sfida fra l'ex re del karaoke e Maria è cominciata alle 21. A questo punto è stata la De Filippi a prendere in mano le redini degli ascolti affascinando 8 milioni e 495mila telespettatori (34,88 per cento di share) contro i 7 milioni e 838mila telespettatori (il 34,26 per cento di share) di Fiorello.
Fiorello con Dustin Hoffman (che sembra abbia chiesto 450 milioni per partecipare allo show) e Teo Teocoli, che proprio sul finale ha riproposto Caccamo, uno dei personaggi più amati dal pubblico, ha fatto registrare punte di ascolto superiori al 50 per cento. "Capita che una trasmissione di produzione - continua Beretta riprendendo il discorso - che non sia una fiction possa sforare negli orari. Venerdì è accaduta la stessa cosa anche a Canale 5 con Saloon, ma nessuno a gridato allo scandalo". Beretta ha parlato anche dei costi del varietà del sabato sera: "E' normale - ha spiegato - che uno show come quello di Fiorello abbia costi più alti del reality-show della De Filippi. Sono programmi diversi e anche su questo non vedo perché polemizzare".
Maria comunque non si è risparmiata e per affrontare la battaglia si è armata di buone intenzioni e oltre ad avere ospiti simpatici e ironici, sabato è stata la volta di Greggio e lacchetti conduttori di Striscia, l'altra sera ha reclutato Pietro Taricone che avendo nel suo futuro un impegno con la fiction ormai non dice più "no" alle comparsate in tv.