Fiorello: Non ditemi bravo

"Ora so che posso sbagliare, tengo i piedi per terra"
Incontro con lo showman e gli autori del varietà "Stasera pago io", successo di RaiUno

Silvia Fumarola

ROMA - "Ma non è bella la mia ragazza? Devo tutto a Susanna, è lei che mi fa tenere i piedi per terra, che mi ha cambiato". Rosario Fiorello da Augusta, 40 anni, lo showman del momento, ha il coraggio della gratitudine. Parla senza fermarsi, gli autori Giampiero Solari e Claudio Fasulo (firmano lo show con Riccardo Cassini e Sergio Rubino) fanno quasi fatica a stargli dietro, perché è dagli aneddoti che racconta, dagli episodi della sua vita, che nascono gli spunti dello spettacolo Stasera pago io. "Che stavolta perdevamo con la De Filippi, ero quasi sicuro. Ma nella vita va così, e io sono felicissimo lo stesso. Chi me lo diceva di andare su RaiUno e fare otto milioni di spettatori? Adesso che tutti mi dicono bravo devo stare attento, è in questi momenti che si comincia a sbagliare".
Solari, che lo ha seguito nel giro dei teatri la prova generale prima del gran debutto in tv spiega la svolta dell'ex animatore dei villaggi. "Io credo che Fiorello abbia sempre avuto talento, è un vero talento naturale, sa comunicare, ma finora nessuno che gli ha costruito uno show su misura. Il talento va instradato, lo devi disciplinare, se no si disperde. Alla fine tutto nasce da lui". Fiorello annuisce: "Finora succedeva l'esatto contrario: c'era il programma, e poi ci infilavano me. Infatti i momenti migliori erano quelli delle pause pubblicità, in studio ridevano tutti, facevo quello che faccio ora, ero me stesso". E' se stesso anche quando mette su un cd e canta, fa le flessioni, e una presentazione con la voce di Berlusconi e ride. "Carino, no? Che dite, lo facciamo?".
Le riunioni con gli autori durano ore. "Lui parla e noi scriviamo" racconta Fasulo "ma è come se il copione venisse fuori naturalmente. Fiorello è generoso e umile". Lui scuote la testa. "Ragazzi, non esageriamo... Però è vero che non mi sono montato la testa, perché ringraziando Iddio me la sono già montata e si è visto com'è finita. Dopo il Karaoke non sapevo più chi ero, mi voltavo e vedevo tutti i miei cloni, gente con la coda e la giacca gialla. Chi ero? Così è facile perdere il contatto con la realtà, non sai più chi sei. Un cretino che girava per l'Italia". Ha cantato con Dustin Hoffman, Naomi Campbell ha ballato con lui, Ramazzotti e la Pausini sono andati a trovarlo, lo chiamano tutti. "Pazzesco, vero? sono il primo a stupirmi, ma è successo a me. La verità è che io mi diverto davvero, e non mi tiro indietro". Merito della faccia tosta, tostissima. "Quella non mi è mai mancata" dice ridendo, mentre il regista Duccio Forzano, che governa l'arena elegante creata dallo scenografo Gaetano Castelli, confessa che si fa fatica a stargli dietro. "Mi fa sudare freddo, ha un'energia incredibile, salta da tutte le parti". "Alla fine mi stanco anch'io" protesta lui "mica mi dispiacerebbe finire un po' prima, ma pare che per 'sta storia degli ascolti bisogna stare lì. E' stata bella l'invenzione del letto, no? Adesso la faccio tutte le settimane".
Fiorello, parliamo di soldi: "Di soldi? Va be'. Io non so quanti soldi ho in banca, veramente. La mia passione sono le moto. Io sono stato a Porto Cervo, sulle barche dei ricchi, le ho fatte 'ste cavolate. Oggi non ci andrei più. Sogno solo di andare in vacanza con Susanna e la sua bambina, perché è così bello avere una vita normale. Spegni la tv e vai al supermercato a fare la spesa".