Fiorello “prenota” l’edizione 2003
Vengo al festival per divertirmi

Maurizio Bianco

E’atteso come un’armata alleata, al grido di “arrivano i nostri”. Tocca a lui il ruolo del salvatore della patria, sperando che il suo intervento al fianco di Raffaella Carrà porti nuova linfa (e nuovo pubblico) al festival, dopo la crisi di ascolti, appena dichiarata ufficialmente.

Fiorello è tranquillo e divertito: quando arriva a Sanremo non conosce ancora il peso della responsabilità che ha sulle spalle. E’ simpatico, disinvolto, sicuro del fatto suo, dopo il trionfo di Stasera pago io, il suo show su Raiuno.

“Ci ho messo dieci anni a capire come si fa tv, se il mio programma fosse andato male avrei smesso…”

Le domande sono tutte su una sua possibile candidatura a condurre il festival fra due anni, visto che “la prossima edizione - scherza - è gia prenotata, come un ristorante”. Fiorello ammette che un pensierino lo farebbe volentieri e si propone per Sanremo 2003.

I giornalisti lo provocano, chiedendogli un giudizio sui protagonisti del festival. “Papi trova troppe difficoltà nel retropalco. C’è una ressa pazzesca, invece dovrebbe esserci solo lui.” E su Ceccherini sentenzia: “non è vero che quello che fa ridere al cinema fa ridere in tv. Se Ceccherini non può dire parolacce, è inutile chiamarlo”.

Liberatorio su Eminem “ma chi l’ha capito ‘sto Eminem? neanche il mio professore di inglese”. La canzone preferita? “Quella dei Quintorigo: la loro esibizione sembra un musical, ma mi piacerebbe cantare quella di Alex Britti”

Cosa farà Fiorello, ancora non si sa. “Vorrei divertirmi, spero di poter improvvisare e magari fare qualche duetto con Raffaela.”

Fiorello torna a Sanremo dopo aver partecipato in gara nel ‘95. Partì superfavorito, ma arrivò solo quinto, con qualche strascico polemico.. “Una cosa sicuramente farò: canterò. Quel palco mi è proprio rimasto sullo stomaco...”