Lo showman siciliano doppiatore nel cartone animato prodotto da Raicinema
Fiorello presta la voce al «Juan Padan» di Fo

ROMA – Fiorello sta dando la voce a Juan Padan nel cartone animato prodotto da Raicinema tratto dalla pièce teatrale del premio Nobel Dario Fo che prende il nome da questo personaggio. «È una carognetta buona e devo dire che mi somiglia», ha detto Fiorello parlando del personaggio in sala di doppiaggio al microfono di Vincenzo Mollica: «È un personaggio un po' “paraculo” che però alla fine si lascia rapire da una montagna di amore». Fiorell durante il Tg1 di ieri sera, o si è poi esibito insieme a Dario Fo in un “gramelot” napoletano e i due, insieme, hanno suggerito ai giocatori della nazionale che proprio non vogliono cantare l'Inno di Mameli, di mimarlo, almeno, con la bocca. Intanto, «Johan Padan» di Dario Fo non è piaciuto ai critici britannici nella messinscena al Riverside Studios di Londra. È la prima volta che la pièce – le avventure di un esploratore che scopre di avere più in comune con la popolazione nativa delle Americhe che con i suoi connazionali occidentali – viene rappresentata in Gran Bretagna: lo spettacolo è stato curato direttamente dall'autore, che ha fatto da regista, ed è stata interpretata da Mario Pirovano, attore considerato un po' l'erede di Fo. Per quanto continui ad attirare il pubblico «Johan Padan» è stato stroncato dai critici del «Times», del «Guardian» e dell'«Evening Standard», influente pomeridiano di Londra. «Pirovano sembra una persona simpatica – ha scritto Lyn Gardner sul “Guardian” – ma non è un attore, almeno non in inglese». «Lo spettacolo – ha concluso – non giova alla reputazione di Fo». Il «Times» e l'«Evening Standard» hanno invece lamentato la mancanza di un approfondimento politico sul tema del colonialismo. «Il discorso che fa Fo forse andava bene dieci anni fa, ma ora è sorpassato». Le impronte digitali di Dario Fo e Franca Rame, impresse su tela, saranno esposte dal 30 giugno nella galleria Horti Lamiani, insieme a quelle di altri cittadini, tra cui i deputati Giovanni Russo Spena e Paolo Cento e il sindacalista Oberdan Ciucci. L'iniziativa è stata organizzata – per protestare contro la legge «Bossi-Fini» sull'immigrazione – dall'associazione Horti Damiani, che ha invitato chiunque voglia aderire alla manifestazione a presentarsi ogni martedì, mercoledì e giovedì, dalle 10 alle 12, nella sede di via Giolitti 163.