«Da Bobo mi aspetto la rivincita»

di Fiorello
Il mio rito Mondiale è semplice. Mi incollo davanti alla tv e metto la testa del pallone. Normale no? L'appassionato non chiede altro. Ogni quattro anni il mese di giugno è dedicato soltanto a loro, agli Azzurri. In fondo non c'è vacanza più bella. Stavolta ho anticipato le mie ferie e sono tornato a Roma per godermi lo show calcistico. Certo, gli orari delle partite sono un po' penalizzanti e confesso di fare un po' di fatica a seguire match come Russia-Tunisia alle 8.30 del mattino.
Ma i Mondiali sono così. E personalmente per la Nazionale mi alzerei anche alle quattro, parafrasando il mio amico interista Franco Califano.

«Da Bobo

Questa particolare edizione mi serve per... dimenticare. Il mancato scudetto della mia Inter mi ha troppo deluso. Non ho dormito due notti per il dispiacere. Ero già pronto a festeggiare con la maglia nerazzurra durante il mio programma ma la sconfitta mi ha costretto alla resa. Svaniti improvvisamente tutti i progetti e scomparso un sogno che sembrava già realtà, adesso le mie attenzioni sono tutte rivolte alla Nazionale.
Dalla squadra di Trapattoni mi aspetto la rivincita. Confido molto nei cinque interisti Materazzi, Toldo, Di Biagio, Zanetti e Vieri. Su tutti, però, vedo Bobo, un cannoniere che ha il fiuto del gol e non si arrende mai. Lo ha già dimostrato contro i sudamericani. E mi pare che abbia tanta voglia di continuare. Può vincere la classifica cannonieri.
Dispiace l'assenza di Roberto Baggio, ma capisco il ct, l'ex Codino avrebbe potuto creare qualche “problema” negli spogliatoi anche se resta comunque un grande campione e un fantasista che recita sempre bene il suo ruolo. Ma il Mondiale si vince con il gruppo, senza creare inutili dissapori e gelosie. Giusto così.
L'importante è avere anche un po' di fortuna per arrivare in finale, soprattutto che i giocatori siano in forma e atleticamente a posto per l'intera durata della manifestazione. Man mano che passano i giorni gli azzurri si stanno ristabilendo. E la vittoria con l'Ecuador ha detto che siamo i più attrezzati per arrivare fino in fondo. In finale vedo oltre all'Italia, Argentina, Francia, Brasile. A queste, però vorrei aggiungere la compagine-sorpresa che non manca mai.
Spero soltanto che questa Nazionale sia capace di giocare con lo stesso impegno e lo stesso cuore con cui gli azzurri di Bearzot giocarono e vinsero in Spagna. Vent'anni dopo sento le stesse emozioni e presentimenti.
Fiorello