Show di Fiorello al Lido: i politici sono conquistadores
VENEZIA - I predati e gli oppressi di oggi? "Siamo noi, mentre i Conquistadores sono i politici di destra, sinistra e centro. Cambia il governo, ma non cambia nulla".
Così Fiorello, a Venezia come doppiatore dell'evento speciale Johan
Padan, a la descoverta de le Americhe, arrivato al Lido in compagnia
della fidanzata Susanna.
Poi l'eclettico Fiorello ha continuato: "Mai più al cinema, perché ho
scoperto che non sono tagliato'''. Meglio, molto meglio, il doppiaggio. Con il
desiderio di poter dare la voce, dopo i cartoni animati, ad una persona in carne
e ossa: Silvio Berlusconi. Fiorello ha prestato la voce al protagonista, un
montanaro che per caso si trova in America nel 1500 tra gli indiani Seminole
impegnati nella resistenza agli invasori europei.
Ha poi ricordato il suo incontro con il premio Nobel Dario Fo: ''Appena l'ho
visto gli ho detto: io ho vinto un Telegatto e Lei?'' e come Fo alla fine sia ''uno
che cazzeggia, ride molto, ma poi su una parola come 'cauterizzare' ti tiene
venti minuti e ti spiega tutto, dall'etimologia al
significato più raro''.
''Il doppiaggio è la mia passione - ha spiegato Fiorello- ho sempre lavorato,
giocato, con la voce in radio, avevo doppiato Anastasia. In questo caso,
bisognava anche dare l'anima al personaggio, e in questo mi ha aiutato Fo. Ora,
vorrei provare a doppiare un essere umano: Berlusconi. Ma mi piacerebbe anche
dare la voce ad un attore americano nuovo, così lo seguo per tutta la vita:
come Oreste Lionello, che con Woody Allen ci ha mangiato una vita''.
Doppiaggio sì, per Fiorello. Ma il cinema proprio no: ''Ho capito che non posso,
che non sono capace. Ho fatto un solo film, Cartoni animati, e per
fortuna non è mai uscito. Il cinema ha dei tempi che non vanno bene per me. Per
dire come stai? ci vogliono due ore. Io in due ore faccio un programma tv. Ma va
bene così, ho già tanto''.