Fiorello ultima star al Lido “voce” nel cartoon di Dario Fo

VENEZIA – I predati e gli oppressi di oggi? «Siamo noi, mentre i "conquistadores" sono i politici di destra, sinistra e centro. Cambia il governo, ma non cambia nulla». Così Fiorello, l'ultima star arrivata al Lido, a margine della conferenza stampa di «Johan Padan», il cartone animato diretto da Giulio Cingoli e tratto dall'opera teatrale di Dario Fo, fa un parallelo tra gli spagnoli e i politici di oggi. Ma il conduttore, che nel film dà la voce al protagonista del cartoon, scherza anche sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: «Dobbiamo essere tutti tranquilli: ha detto 'non frugherò nelle tasche degli italiani». E poi facendo riferimento al collier di diamanti regalato da Berlusconi alla figlia di Aznar, aggiunge, imitando il leader di Forza Italia: «Questo, comunque si scarica». Un appello infine allo stesso Aznar: «Lo pregherei di mandare un biglietto di ringraziamento a tutti gli italiani», spiegando che, in pratica, è come se il collier lo avessero pagato gli italiani. Pur bacchettato dalla seriosa moderatrice dell'incontro stampa, Fiorello il suo show lo fa lo stesso, anche se poi dà il meglio solo alla fine. Quando Fiorello si mette a scherzare con l'interprete inglese che sta traducendo una sua risposta («ma come fai a anticipare le parole che sto per dire... come ti chiami?») la moderatrice non ci sta e lo mette in riga: «Casomai, vi incontrate fuori dopo, qui si parla di cinema» dice verso Fiorello con tono scostante. Ma il conduttore siciliano obietta: «non ci dobbiamo prendere troppo sul serio, il cinema è una cosa da ridere e poi questo è un cartoon...». Poi Fiorello ricorda l'incontro con Dario Fo («Appena l'ho visto gli ho detto: io ho vinto un Telegatto e lei?") e come il premio Nobel per la letteratura alla fine sia «uno che cazzeggia, ride molto, ma poi su una parola come "cauterizzare" ti tiene venti minuti e ti spiega tutto, dall'etimologia ala significato più raro». Ma poi aggiunge: «L'imbarazzo con Dario è durato poco e ci siamo ritrovati qualche giorno dopo a cantare in "gramelot" napoletano durante un'intervista di un tg». «Johan Padan a la descoverta de le Americhe» racconta la storia di Johan, un giovane di origine bergamasca che vive tra Venezia e Siviglia, che si trova per la sua esuberanza imbarcato per le Americhe. Qui incontrerà gli Indios della Florida e diventerà un loro leader insegnando loro il cristianesimo e come resistere ai conquistadores. Nel cartoon, nelle sale dal 18 ottobre, distribuito da Mikado, i dialoghi sono a cura dello stesso Fo mentre le canzoni sono cantate da Paola Folli e Fiorello. «Fare il doppiaggio – dice Fiorello – mi piace molto e non è per me la prima volta ("Anastasia"). È vero però che non ho mai doppiato un attore e, semmai mi dovesse capitare, lo farei con un attore nuovo di zecca così potrei fare come Oreste Lionello che con Woody Allen ci ha "magnato" tutta la vita». Comunque ha aggiunto: «Mi piacerebbe davvero doppiare un attore in carne e ossa o anche doppiare lo stesso Berlusconi». Per il conduttore che ha annunciato partirà con il suo nuovo spettacolo il 6 gennaio al teatro Sistina di Roma nessuna volontà da fare l'attore: «L'ho già fatto una volta con "Cartoni animati" di Sergio Citti, un film mai uscito, ma non mi ci vedo proprio: per fare una battuta ci vogliono due ore e con lo stesso tempo faccio un programma in tv».