Dà voce al protagonista del cartone "Johan Padam" dal testo teatrale del Nobel
Fiorello, "doppio" di Dario Fo

VENEZIA - Pur bacchettato dalla seriosa moderatrice dell’incontro stampa, Fiorello il suo show lo fa lo stesso alla conferenza stampa di presentazione di «Johan Padan a la Descoverta de le Americhe», il cartone animato di Giulio Cingoli tratto dall’opera teatrale di Dario Fo e presentato in chiusura della rassegna veneziana. Un film per altro che la critica non sembra aver particolarmente apprezzato nonostante le premesse, ossia Dario Fo, e la simpatia di Fiorello che dà la voce al protagonista e canta anche alcune canzoni. C’è chi ha parlato di scialba aspirazione disneyana. Quando Fiorello, si mette a scherzare con l’interprete inglese che sta traducendo una sua risposta («ma come fai a anticipare le parole che sto per dire... come ti chiami?») la moderatrice non ci sta e lo mette in riga: «Casomai, vi incontrate fuori dopo, qui si parla di cinema» dice verso Fiorello con tono scostante. Ma il conduttore siciliano obietta: «Non ci dobbiamo prendere troppo sul serio, il cinema è una cosa da ridere e poi questo è un cartoon...». Poi Fiorello ricorda l’incontro con Dario Fo («A ppena l’ho visto gli ho detto: io ho vinto un Telegatto e Lei?») e come il premio Nobel per la letteratura alla fine sia «uno che cazzeggia, ride molto, ma poi su una parola come ’’cauterizzare’ ’ ti tiene venti minuti e ti spiega tutto, dall’etimologia ala significato più raro». Ma poi aggiunge: «L’imbarazzo con Dario è durato poco e ci siamo ritrovati qualche giorno dopo a cantare in ’’gramelot’’ napoletano durante un’intervista». «Johan Padan racconta la storia di Johan, un giovane di origine bergamasca che vive tra Venezia e Siviglia, che si trova per la sua esuberanza imbarcato per le Americhe. Qui incontrerà gli Indios della Florida e diventerà un loro leader insegnando loro il cristianesimo e come resistere ai conquistadores. Nel cartoon, nelle sale dal 18 ottobre, distribuito da Mikado, i dialoghi sono a cura dello stesso Fo mentre le canzoni sono cantate da Paola Folli e Fiorello. «Fare il doppiaggio - dice lo showman - mi piace molto e non è per me la prima volta: infatti ho già lavorato sempre nel cartone animato ’’Anastasia’’. È vero però che non ho mai doppiato un attore e, semmai mi dovesse capitare, lo farei con un attore nuovo di zecca così potrei fare come Oreste Lionello che con Woody Allen ci ha magnato tutta la vita».