Fiorello, voce di “Johan Padan”, tira frecciate contro Berlusconi

VENEZIA - Ride, scherza e tira frecciate. Fiorello, arrivato al Lido per il cartoon Johan Padan a la descoverta de le Americhe, proiettato ieri dopo la consegna dei Leoni, abbronzato ed elegantissimo in beige e camicia bianca, parla sì della sua esperienza come "voce" per l’eroe bergamasco nato in teatro e sceneggiato anche per il cinema da Dario Fo, ma non manca di regalare un siparietto ironico sull’attualità: «Altro che Indios e conquistadores spagnoli. Qui da noi i predati sono i cittadini e i predatori i politici, di destra, sinistra e centro. Tanto si tratta solo di scambiarsi le poltrone». E Berlusconi? «Aveva detto "tranquilli, non frugherò nelle tasche degli italiani". Avete visto il regalo che ha fatto alla sposa, la figlia di Aznar? Un collier antico. Dopo la cerimonia - sorride Fiorello - Berlusconi si sarà avvicinato ad Aznar sussurandogli "non c’è problema, questo spesa la posso scaricare". Aznar ringrazi tutti gli italiani». Fiorello adesso pensa al teatro: «Quest’anno niente tv. Dal 6 gennaio sarò al Sistina per quindici repliche del mio show e poi allo Smeraldo a Milano e in giro per l’Italia».
In serata, è la volta di Dario Fo alla Mostra: «Il mio Padan è di grande attualità, perchè non è un conquistatore ma si accorge di essere testimone di un evento più grande di lui. Come il popolo americano dopo l’11 settembre - dice Fo - al quale si promette una cosa e invece gliene viene data un’altra: pensavano "Bush bloccherà il terrorismo" ma ora, dopo il crollo delle torri gemelle, stanno assistendo ad un sempre più forte sentimento antiamericano che cresce in Medioriente».