Lo showman torna in versione cantante. E sullo frecciate ad Ambra
Fiorello: con un disco e la palestra

Mario Luzzatto Fegiz

MILANO - Ambra? Non mi ha ancora perdonato di averla presa in giro nel mio "Fiorello show". Così quando l'ho invitata a "Buona Domenica" ha detto di no e la cosa mi dispiace». Però Fiorello, durante la presentazione del suo nuovo album «Saro Fiorell o», non rinuncia a un'altra frecciatina verso la collega: «Mi avevano maltrattato perché l'edizione di "Non dimenticate lo spazzolino da denti" da me condotta aveva una share (percentuale d'ascolto) del 21%. Ora che l'edizione condotta da Ambra e Ger ry Scotti fa il 7% vi renderete conto che non è una questione di "manico" ma di format di programma». E Giorgio Gori direttore di Canale 5 gli fa eco: «Con grande ritardo ti devo dire "Bravo Fiorello"». Non beve, non fuma, non tira tardi e sfoga le sue inquietudini nella palestra di un grande albergo di Monte Mario a Roma il nuovo Fiorello, che nel disco cambia registro. Spiega: «Ho cercato di trasmettere al produttore-autore Piero Cassano e agli altri autori dei testi quelle che erano le mie emozioni e i miei pensieri». Da cosa nasce un titolo a prima vista incomprensibile come «Saro Fiorello»? «Io di cognome sono Fiorello, e di nome Rosario che, in Sicilia, viene mutato nel diminutivo Saro». Un disco romantico con brani piacevoli, intro spettivi come «Tu solo tu», «Ancora bella», «Ti sto» (lanciata come singolo) classica canzone sentimentale che ricorda le grandi dichiarazioni d'amore musicali di una volta: belle, orecchiabili e intense. Molto lontano dal «vecchio» Fiorello. «Non ri nnego nulla di quanto ho realizzato con Cecchetto. Se sono arrivato dove sono arrivato lo devo anche a lui. Però, come in altri campi, anche in quello discografico ho deciso di voltare pagina. Solo canzoni del Fiorello vero». Che viene fuori soprattu tto in «La forza dentro me». Spiega Fiorello: «E' autobiografica: parla di quei momenti nei quali devi trovare in te le risorse per uscire da una situazione difficile». Anche «Un genio, un pazzo e un re» rispecchia lo stato d'animo di Fiorello: «Un b rano che mi sarebbe piaciuto eseguire in duetto con Celentano». La gente ha fiducia in Fiorello cantante. Magrini, presidente di RTI Music, confessa che del disco sono state distribuite 150 mila copie iniziali contro le 85 mila di Mina. E Saro gong ola. Anche perché dal prossimo anno sarà «Don Bosco» nel nuovo musical prodotto da Garinei sulla vita del Santo.*