Il presentatore era stato sfiorato da inchieste su brutti giri in Sardegna e a Milano. Anna Falchi: io non ne sapevo nulla
La guerra di Fiorello con la coca

Intervista choc a : cosi cerco di ricominciare. Poi il giallo, la sorella nega: non ha detto quelle frasi

Mariolina Iossa

MILANO - «Ho cominciato a drogarmi per noia, perché non avevo interessi. Ho smesso per disperazione, per la necessità di sentirmi più uomo». Fiorello parla con un giornalista dei suoi problemi di droga. Che abbia fatto uso di cocaina si sospettava, a lcuni giornali e periodici hanno riportato in queste settimane le sue ammissioni ai magistrati che hanno indagato su un giro di cocaina in Costa Smeralda e a Milano. Eppure, adesso che la confessione è diretta, adesso che in un'intervista pubblicata sul settimanale Chi, a firma di Alfonso Signorini, Fiorello racconta apertamente la sua storia e come abbia cominciato a venir fuori dal tunnel, il suo entourage smentisce. La sorella Katy, che gli fa anche da manager, è categorica: «Fiorello non h a mai parlato di droga con Signorini. Ho scritto una lettera a Chi per avvertirli che mio fratello non parlerà mai più con un loro giornalista». «Non ho ricevuto alcuna lettera né minacce di querela», ribatte Signorini, che dice di aver registrato la chiacchierata con Fiorello e conferma ogni parola riportata nell'intervista. A Mediaset tutti cadono dalle nuvole: «Fiorello dice di non aver affrontato questi problemi né con Signorini né con altri. Non abbiamo nulla da dire». I colleghi di video , quelli che conducono assieme a lui «Buona domenica» su Canale 5, Maurizio Costanzo, Paola Barale, Claudio Lippi evitano accuratamente ogni commento. Eppure Fiorello ha raccontato a Signorini, ad esempio, che Costanzo, soprattutto, è «come un padre» per lui: «Gli sono riconoscente. Quest'estate mi ha preso proprio quando avevo toccato il fondo. Mi ha portato a casa sua e mi ha detto: "Hai tante risorse dentro di te, tante possibilità, fammene vedere qualcuna, per la miseria. Tu da qui non esci fino a quando non avrai dimostrato a te stesso e a tutti noi che sei un uomo diverso"». Nell'intervista Fiorello ha parlato anche della sua storia finita con Anna Falchi («Sono ancora innamorato di lei») e chissà che la droga non sia entrata nella sua vita proprio quando l'amore l'ha lasciata. La Falchi sembra confermare questa idea: «Io non ho mai vissuto con lui l'esperienza della droga - dice -. Non sapevo neppure che si drogasse. Ammesso che sia vero, quando stavamo insieme non mi sono acc orta di nulla. Credo che, se abbia fatto uso di droghe, è accaduto quando ci siamo lasciati. Dice che ne sta uscendo? Sono molto felice per lui. Fiorello per me è come un tatuaggio, una storia che mi è rimasta attaccata sulla pelle». E Jerry Calà, che con Fiorello è stato chiamato a testimoniare in un'inchiesta di traffico di droga in Costa Smeralda, apprezza il gesto delle sue pubbliche confessioni: «Un atto di coscienza - dice l'attore - perché Fiorello ha un grande seguito e il suo è quindi un invito ai giovani a non cadere vittime della droga. Io non ho mai fatto uso di stupefacenti e non penso che questa piaga colpisca il mondo dello spettacolo più di altri. Conosco impiegati di banca, impeccabili durante la settimana, che nel weeken d cercano di uscire dalla "normalità", sballando con la cocaina». Fiorello adesso non parla più. Impossibile raggiungerlo. La schiettezza dimostrata in quell'intervista, forse per offrire un buon esempio ai fans, forse per darsi ancora più coraggio e andare avanti sul cammino della disintossicazione, ha finito per metterlo in imbarazzo. O più probabilmente per mettere in imbarazzo chi gli è accanto.