Ieri al via su Canale 5
E l'ex re del karaoke racconta a Costanzo il suo primo viaggio al Nord
Lanciato dal Tg5 e poi da «Striscia la notizia», ieri sera dal Teatro Orione di Roma su Canale 5 ha spiccato il volo «La febbre del venerdì sera» con Fiorello protagonista, Maurizio Costanzo coautore e «spalla», Lello Arena nelle vesti di invadente g uastatore e l'americana ormai italianizzata Randy Ingerman, ex ragazza spot (di una vodka) promossa al ruolo di showgirl. Più una grande orchestra e uno stuolo di ballerine. «Ma quanto siamo belli», sostiene Fiorello in smoking. «Vi proponiamo lazz i, frizzi e sciocchezzuole per il gusto dell'intrattenimento», assicura Costanzo in camicia azzurra. E le telecamere inquadrano sua moglie Maria De Filippi in platea. «Due ore, staremo insieme io e voi in allegria, domani la febbre finirà», canta Mis ter Codino impastando rap, Bee Gees e boogie. Stappa una bottiglia di champagne per farsi gli auguri, Fiorello, sbotta in un entusiastico «mizzica» e dedica «New York, New York» alla bellissima Randy. Fiorello ce la mette tutta: fa voci e vocine, a ccenna passi di danza, snocciola battute, strappa risate raccontando il viaggio che affrontò ancora sconosciuto per incontrare a Torino la fidanzata d'allora. Introduce la passerella dei jeans, sponsor del programma. Si mette tra Arena e Randy per la scenetta da saloon Far West in cui compare un muto Fabio Testi. Ed eccolo in duetto con Antonello Venditti (con i giovani tra il pubblico che vanno in delirio) per un medley in cui spiccano «Quanto sei bella Roma», «Ricordati di me», «Mondo di lad ri». Fiorello convince il cantautore ad accennare «O mia bella Madonina». «E il mio primo duetto», assicura Venditti prima di uscire di scena, mentre l'impavido Fiorello fa il verso alla sua «Roma capoccia» per annunciare la pubblicità. Di canzone in canzone, di gag in gag arriva il finale in perfetto stile villaggio-vacanze, con Fiorello che coinvolge il pubblico in una filastrocca non-sens.