Si e presentato dai carabinieri con un avvocato. Saranno
convocati altri personaggi famosi
Droga, interrogato Fiorello
MILANO - Nemmeno il tempo d'incassare il colpaccio dell'inchiesta sulle telepromozioni che il mondo dei vip dello spettacolo ricomincia a tremare. Ieri pomeriggio Fiorello, ex re del karaoke e protagonista della «Buona domenica» di Canale 5, è stato interrogato per più di due ore nella caserma dei carabinieri di via Moscova. L'hanno convocato gli ufficiali della seconda sezione del Nucleo operativo come persona informata sui fatti. E i fatti sono lontani anni luce dalle bustarelle sulle sponsori zzazioni televisive. Stavolta si tratta di droga. Il nome dell'ex codino più famoso d'Italia è spuntato nel corso di un'indagine molto complessa che va avanti ormai da un anno e mezzo: è un fascicolo molto voluminoso aperto a carico di un clan di s pacciatori ben piazzato da anni nella Milano bene. L'inchiesta chiama in causa altri personaggi del piccolo schermo, fra cui anche la vincitrice di un concorso di bellezza. Per tutti, al momento, il ruolo è quello di testimone. I carabinieri, cioè, p iù che interrogarli dovranno annotare le loro dichiarazioni come «sommarie informazioni». Ma Fiorello ha preferito comunque presentarsi in caserma accompagnato da un avvocato che però non ha potuto assistere alle due ore di colloquio. Rosario Fiore llo, 36 anni, di Augusta (Siracusa) è arrivato in via Moscova poco dopo le 17. Si aspettava una sfilza di domande sullo scandalo delle mazzette in tivù, qul business sospetto che ha portato in procura a Milano personagi come Pippo Baudo, Mara Venier e Rosanna Lambertucci. Per un po' ha pensato anche a quella vecchia questione del droga-party in Sardegna: storia scritta nelle cronache dell'estate scorsa, quando lui ed altri vip furono tirati in ballo da qualcuno che confessò di avergli procurato cocaina. Certo non immaginava che i carabinieri avrebbero sfoderato un nuovo brandello del suo passato. Così è rimasto di stucco. C'è stato un'attimo di stupore assoluto ma la sorpresa è stata incassata in brevissimo tempo. Poco dopo la star televi siva aveva già recuperato terreno; tanto da scherzare con un ufficiale a suo parere telegenico a cui ha consigliato le vie del cinema e della tivù anzichè quelle dell'Arma. Fiorello ha lasciato la caserma dei carabinieri verso le 19. In più di du e ore di chiacchierata ha cercato di spiegare come nel giro dello spettacolo sia facile essere avvicinati da abituè della «neve». Dall'indagine condotta dagli investigatori sulla scia della cocaina nella Milano by night risulterebbero alcune ordinazi oni di «polvere» a suo nome. Il mattatore della domenica pomeriggio, alla fine ha comunque sfoderato il solito sorriso sornione che ha conquistato schiere di giovanissime fan. Si è infilato nella macchina e il suo autista lo ha riportato agli impeg ni della tivù. Inquirenti e carabinieri hanno le bocche cucite ma è già noto il fatto che Fiorello non sarà il solo ad essere stato chiamato come persona informata sui fatti. Altri personaggi famosi potrebbero essere convocati da un momento all'alt ro dalla stessa sezione del Nucleo operativo. Tutti avrebbero in qualche modo avuto a che fare, non fosse altro che per una singola ordinazione di cocaina, con la banda di spacciatori su cui indaga il sostituto procuratore Laura Cairati. Di quella ba nda qualcuno sarebbe già finito in carcere e dai primi accertamenti sembra che ne faccia parte anche un uomo «addetto», per così dire, alle forniture ai big dello spettacolo. In particolare ad alcune star televisive. Nella vecchia questione del dro ga-party Fiorello era stato coinvolto marginalmente, e poi chiamato soltanto a testimoniare, dopo che uno spacciatore cadde nella trappola degli inquirenti e davanti alle manette cominciò a parlare a ruota libera. Fece il nome del re del karaoke ma a nche quello di Jerri Calà che furono poi ascoltati entrambi come testi dal sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Pausania. Nel corso di quell'inchiesta furono perquisite abitazioni di vip frequentatori della Costa Smeralda. Fra le altre fu messa sotto sopra anche la villa di Porto Cervo dove Fiorello era in vacanza.