Festivalbar, Fiorello e la moglie del capo

Dall'Arena di Verona una scena impagabile. Stava andando in onda la prima parte della finalissima del «Festivalbar» (Italia 1, lunedì, ore 20.45), quando Fiorello, che con Alessia Marcuzzi presenta la manifestazione, decide di scendere tra il pubbli co perché ha individuato in prima fila due personaggi speciali. L'atmosfera è, come si dice in questi casi, scanzonata ma fa anche freddo, è piovuto di brutto, c'è il pericolo che l'inclemenza del tempo rovini tutto, persino i microfoni. Fiorello nel fuori pista è bravissimo, segue il suo istinto, quel che gli passa in testa lo dice. Col rischio di qualche piccola valanga. I due personaggi sono Roberto Giovalli, direttore di Italia 1, e Giorgio Gori, direttore dei palinsesti Mediaset; d ue facce ancora giovani, potevano confondersi con quelle del pubblico. A Fiorello viene in mente di far presentare Giorgia da loro: un po' impacciati, i due si dividono la parte. Giovalli dice: «Ed ecco a voi Giorgia» e Gori «Canta... "Girasole"». Ma il pubblico può interessarsi a un cosa del genere fatta per i pochi che conoscono i due dirigenti? Ci pensa Fiorello a tradurre il tutto in termini televisivi. Di Giovalli mostra a lungo il volto: abbronzato, l'aria di chi prende il lavoro come una bella vacanza. Di Gori, avvolto in una pesante giacca a vento, cerca di spiegare le non facili mansioni di coordinamento dei palinsesti. Poi il colpo d'ingegno: «E' il marito di Cristina Parodi». Subito scroscia l'applauso e la notte verones e appare meno umida, meno intirizzita, meno impacciata. Ecco, questa è la televisione, funziona così: per fatti concreti, per parentele, per anelli. Matrimoniali.