Lo showman torna da lunedì al microfono di «Viva
Radio2» e da gennaio inizierà un tour nei teatri
Fiorello: «La tv può attendere»
Getta acqua sul fuoco nella polemica contro Enzo Biagi
ROMA – Era un Fiorello incontenibile quello che si è presentato ieri mattina alla conferenza stampa per la presentazione di «Viva Radio2», insieme a Marco Baldini, al coautore Sergio Rubino e al direttore di Radio2 Sergio Valzania. Fiorello tornerà ai microfono di «Viva Radio2» lunedì 7 ottobre, nella nuova collocazione delle 13.40, lo spazio che una volta apparteneva ad «Alto gradimento». Gag («Avremo anche noi la nostra Accademia dello spettacolo, "Saranno calabresi" con i giovani rapiti e rinchiusi in Aspromonte. Chi sarà bravo, verrà liberato» scherza Fiorello), imitazioni, musica e ospiti: questa la ricetta del programma che, come è facile prevedere, sarà caratterizzato da un'alta percentuale di improvvisazione. La stessa conferenza stampa si è trasformata in una sorta di «one man show» con Fiorello che, di volta in volta, parlava con le voci di Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi, Nanni Moretti, Fabrizio Del Noce e Agostino Saccà, come farà nel corso del programma. Inevitabile dopo la premessa di Valzania, che parla di Fiorello come «l'uomo di spettacolo top in questo momento in Italia, nessuna radio potrebbe permetterselo, viene da noi come amico», finire a parlare di televisione. Fiorello dice che ci tornerà «nella primavera del 2004, ho bisogno di ricostituire un po' di repertorio. E poi tanto, grazie a "Supervarietà", sono in onda tutte le sere dopo il tg». Gli chiedono: «È seccato per questa sovraesposizione?». Risponde: «Così si toglie valore a qualcosa di bello che hai fatto. Sarebbe meglio che la gente ricordasse lo spettacolo, aspettando di vederti nuovamente. E poi un conto è mandare spezzoni di vent'anni fa, un conto di un programma che è finito solo tre mesi fa. L'ho detto alla Rai, ma nessuno mi ascolta. Provate a dirglielo voi». Ancora tv: «Non capisco perché dicono che la Rai è in crisi – dice Fiorello –. Il sabato sera vince, "Domenica in" va bene. L'unico problema è quello della fascia di "Striscia la notizia". Ma devono mettersi in testa che "Striscia" non si può battere. Solo, in quella fascia, senza togliere "Max & Tux", potrebbero rimettere Biagi al posto di "Supervarietà". Su Raiuno si creerebbe uno spazio di spettacolo e informazione meraviglioso». A proposito di Biagi, Fiorello approfitta per chiarire quello che, a suo dire, è stato distorto dai giornali: «Hanno titolato "Fiorello contro Biagi" alcune dichiarazioni che ho rilasciato ad un settimanale sul mio atteggiamento verso le critiche. Per fare un esempio di quella che non considero più critica ma offesa personale, ho citato ciò che Biagi scrisse di me dopo il Festival di Sanremo, definendomi una "testa di ...".Mi offenderei anche se me lo dicesse mia madre. Ma questo non significa certo che ce l'ho con Biagi che, in questo periodo, ha ben altri problemi». I giornalisti insistono sulla tv: andrà ospite da Morandi?» visto che fa parte della stessa «scuderia» del produttore Bibi Ballandi? «Se Morandi te lo chiede che fai, gli dici di no? E se Baudo, al quale faccio pubblicamente i complimenti per il suo "Novecento", ti invita al Festival di Sanremo, gli dici di no? Il problema è che io ho tanti amici, ma voglio andare da loro in tv solo se ho qualcosa da dire». A nche perché «un programma è come un vestito, deve andarti bene. Il programma della lotteria, ad esempio, non potrei mai presentarlo. Così come Miss Italia, dopo la terza ragazza mi stuferei». Fiorello chiude la conferenza stampa annunciando che il 4 ottobre sarà al Velodromo di Palermo e il giorno dopo a Catania: «Tre ore di spettacolo per la mia gente, l'80% sarà in siciliano». Il 27 gennaio 2003, invece, inizierà una nuova tournée nei teatri italiani.