«Stavolta parlo io»
Tiziana Leone
ROMA - Parli con Fiorello e improvvisamente spunta il Presidente
Carlo Azeglio Ciampi, che lascia poi spazio al premier Berlusconi, costretto poi
a cedere il microfono al direttore generale della Rai Saccà, che deve poi
mettersi da parte per lasciare campo libero a Nanni Moretti.
Ha mille voci nascoste nel cassetto, Rosario Fiorello, da Augusta, classe 1960 e
centinaia di idee per prenderle in giro in «Viva Radio 2», il programma
radiofonico, condotto insieme all'amico Marco Baldini, che torna dal 7 ottobre
alle 13.40. «Ci sarà qualche personaggio nuovo - ammette Fiorello - il
direttore di Raiuno, Del Noce, per esempio o il Presidente Ciampi. Anche noi poi
avremo la nostra accademia: si chiamerà "Accademia Aspromonte", dove
sono rinchiusi i ragazzi di "Saranno calabresi"».
La radio è il suo mondo: nato e cresciuto tra le modulazioni di frequenza, «nel
'74 ero già a Radio Marte Augusta», passato per otto anni a Radio Dj.,
Fiorello non ammette errori: «Non sono un personaggio televisivo che va alla
radio, in caso sono uno della radio che fa televisione».
Ma non per quest'anno: lo show-man ha altri progetti, il teatro innanzitutto. «Da
gennaio farò un nuovo spettacolo, metterò in scena questi due anni
meravigliosi. Non cambieranno i contenuti, ma il fatto che sarò al Sistina di
Roma per quindici giorni, poi allo Smeraldo di Milano per altri quindici, mentre
prima ero un giorno lì un altro qui».
Ma prima di costruire un nuovo spettacolo, Fiorello vuol regalare alla sua
terra, la Sicilia, un altro assaggio di «Stasera paghi te». «Il 4 ottobre sarò
al velodromo di Palermo, il giorno dopo, sabato 5 sarà a Catania, dove farò
uno spettacolo al Porto, tre ore di show per la mia gente, finalmente».
Per gli altri, Fiorello sarà solo via radio o in qualche spezzone del suo
programma «Stasera pago io», in onda molte sere, dopo «Max & Tux», su
Raiuno, una scelta che lo show-man non condivide. «Estrapolare pezzi di quella
trasmissione non ha senso - ammette - vuol dire togliere valore ad una cosa che
si è fatta. Se non lo mandassero in onda sarebbe molto meglio. Sarebbe più
giusto che ci rimettessero Biagi, così farebbero la comicità di "Max e
Tux" seguita dall'informazione. Non so perché questo non avviene». E
visto che di Biagi si parla, Fiorello vuole precisare che contro il giornalista
non ha nulla. «Hanno scritto: Fiorello contro Biagi - sottolinea - ma io non ho
nessuna intenzione di stare contro Biagi. Anzi. Ho solo detto che mi sono
dispiaciuto per un articolo scritto da Biagi il giorno dopo la mia performance a
Sanremo: scrisse "perchè Fiorello invece di mettere le mani sui genitali
di Baudo non se le è messe in testa?". Era un'offesa e detta da una
persona che stimo mi ha fatto ancor più male. Nulla di più».
Lontano dalla tv, «dove potrei tornare nella primavera del 2004 con un nuovo
spettacolo», Fiorello ammette di starci bene, anche se, nel caso Morandi lo
invitasse il sabato sera o Pippo Baudo a Sanremo, non potrebbe dire di no. «L'ideale
sarebbe non andare da nessuno, di duetti con Morandi ne ho già fatti: ma se poi
ci fosse un'idea ci andrei sicuramente. Non bisogna andare in tv tanto per
starci. Quanto a Baudo, trovo il suo programma "Novecento" fantastico,
vorrei che venisse ospite in radio, magari a fare '500».