Lo showman chiude la polemica con
Enzo Biagi: «Dopo Max e Tux, c’è spazio per lui»
Fiorello ritorna ai microfoni
Da lunedì al 20 dicembre “Viva
Radiodue”. Imiterà anche Ciampi e Del Noce
Annalisa D’Aprile
ROMA – «Non è vero che sono contro Enzo Biagi, anzi visto
che dopo il telegiornale, e dopo Max e Tux, lo spazio c’è, penso dovrebbe
esserci lui al posto delle repliche di Stasera pago io. Arriva immediata la
smentita ufficiale di Fiorello, che ieri ha annunciato la ripresa del programma
radiofonico su Radiodue, insieme con Marco Baldini, sulla presunta polemica che
lo vuole coinvolto con il giornalista, e costruita invece intorno a una frase di
Biagi. «Ho detto che accetto le critiche, ma non le offese – ci tiene a
chiarire lo showman –, e ho fatto l’esempio di quando Biagi ha detto che
“Fiorello invece di toccare Baudo, doveva toccare la sua testa”. Ci sono
rimasto male, perché la critica sfiorava l’offesa, e perché è arrivata da
una persona che stimo moltissimo. Non ho aggiunto altro». Non inciampare nelle
libere interpretazioni dei potentissimi media è ormai utopia, ma Fiorello se la
cava senza cadute di stile, e la sua conferenza stampa prosegue, o meglio, si
trasforma in un improvvisato spettacolo con imitazioni e battute a raffica.
Lunedì 7 ottobre è la data prescelta per la nuova edizione di Viva Radiodue,
definito il legittimo erede dell’ormai lontano Indice di gradimento di Arbore
e Boncompagni. Per tutta la settimana fino al venerdì, dalle 13.40 alle 15, la
coppia Fiore-Baldini reggerà le fila della trasmissione coinvolgendo personaggi,
alcuni veri, altri fittizi, alcuni presenti in studio, mentre altri
interverranno telefonicamente, ma senza mai seguire una scaletta definita e
rigida, come quella imposta dalla tv, con i suoi tempi scanditi e i suoi spazi
pubblicitari.
E infatti, alla domanda cosa farete?, Fiorello risponde: «La radio non è la
tv, non si deve né si può preparare molto. Si inizia e man mano nascono le
idee». Ma il presentatore siciliano è «generoso» e anticipa che tra i nuovi
personaggi imitati ci sono il presidente Ciampi, con i suoi «discorsi agli
italiani», e il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, «un uomo in grado di
passare da Domenica In al caciocavallo». Non mancheranno comunque le
apparizioni di Agostino Saccà, né quelle di Nanni Moretti, Lucherini, e del
premier Berlusconi, che quest’anno farà «coppia fissa» con Apicella, dando
luogo a momenti musicali.
Per quel che resta dell’anno in corso e per l’inizio del prossimo, non
rientra, la televisione, tra gli impegni del fantasista siicliano, che dopo Viva
Radiodue (in onda fino al 20 dicembre) si dedicherà al teatro, portando in
tournée per l’Italia il suo spettacolo Stasera paghi te. «Metterò in scena
questi due anni meravigliosi», ha commentato Fiorello, che privilegia la radio
e gli spettacoli dal vivo, e solo alla fine il mezzo televisivo. «Bisogna
mettersi in testa che un programma è come un vestito – spiega –, devi
sentirtelo addosso. A esempio non avrei mai fatto la lotteria del sabato sera, né
Miss Italia». Fiorello conclude la sua panoramica sulla tv facendo i
complimenti a Baudo – «lo inviteremo in radio per il suo Novecento» – e a
Paola Cortellesi, che considera la vera rivelazione del piccolo schermo italiano.