
BERLUSCONI,
CIAMPI, MORETTI: LO SHOWMAN RIPARTE DAI MICROFONI DELLA SECONDA RETE RAI CON LA
SUA GALLERIA DI PERSONAGGI
«Alla radio per togliermi dei sassolini»
Fulvia Caprara
ROMA
Torna alla carica dai microfoni di Radio2, pronto a lanciarsi nella sua
pirotecnica galleria di imitazioni, deciso a non riapparire sul piccolo schermo
per un bel po´ di tempo, ma anche a levarsi dalla scarpa tutti i sassolini che
vuole. A iniziare da quello riguardante Enzo Biagi e il gran dispiacere che gli
provocò, a suo tempo, la battuta pronunciata dal giornalista all´indomani del
celebre intervento sanremese, quello della toccata a Pippo Baudo: «Biagi
scrisse che io, invece di toccare i genitali di Baudo, avrei fatto meglio a
toccarmi la testa: questa non è una critica, ma un´offesa personale e io ci
sono rimasto veramente male perchè quando un attacco del genere viene da una
persona che stimi è chiaro che ti offendi ancora di più». Eppure, nonostante
lo sgarbo subito, Fiorello si chiede perchè mai «Il Fatto» non resti in onda
insieme con «Max & Tux»: «Lo spazio c´è e Raiuno avrebbe un´ottima
offerta di spettacolo e informazione». Magari, in questo modo, si eviterebbe
pure di mandare e rimandare continuamente in onda brani di «Stasera pago io»,
pratica Rai che a Fiorello non va proprio giù: «Tutte le sere, dopo il tg,
sono sempre in televisione, così alla gente non verrà più nessuna voglia di
rivedermi... e poi è un modo per levare valore a una cosa venuta bene. Insomma,
sarebbe meglio che quegli spezzoni non venissero trasmessi: un fatto è proporre
pezzi di programmi vecchi di 20 anni, un altro rimandare in onda brani di uno
show di tre mesi fa». E allora via con la radio, unica e irripetibile, libera
dalle censure e anche dall´assillo dei risultati di audience che, in queste
settimane, affligge duramente la tv di Stato: «Io tutta questa crisi non la
vedo - commenta Fiorello -. Al mattino la Rai vince, al pomeriggio anche, e così
con il Tg1 e con il sabato sera. Pure "Domenica in" è in ripresa.
Insomma, il problema è solo nell´orario di "Striscia la notizia", ma
quello è un programma imbattibile». I personaggi della tv saranno comunque
tutti presenti in «Viva Radio2...il ritorno!» (dal lunedì al venerdì dalle
13,40 alle 15): ci saranno il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce «che passa
da "Domenica in" al caciocavallo»; il direttore generale Agostino
Saccà «convinto che si faccia ancora "Il Fatto" solo che lui non lo
vede perchè ogni sera, a quell´ora, la moglie lo chiama e lui se lo perde»;
Pippo Baudo che ha presentato «un "Novecento" veramente bellissimo»;
forse il conduttore di «Operazione Trionfo» Miguel Bosè e comunque di sicuro
due programmi «Saranno calabresi» e «Operazione Aspromonte» con «giovani
talenti rinchiusi in un´accademia in Aspromonte: se sono bravi vengono liberati».
Tornano anche il regista Nanni Moretti che al Sacher fa proiettare film come «Lobotomia
di un salmone polacco»; il press-agent Enrico Lucherini e lo stilista Cavalli.
Due i personaggi clou della politica: il presidente Carlo Azeglio Ciampi alle
prese con la consorte che critica «la tv deficiente» e il premier Berlusconi
impegnato al telefono con Bush cui raccomanda di mettere «adesivi sulle bombe,
sì, con il biscione, e anche con Raiuno, Raidue e Raitre». E se al cinema
ascolteremo prestissimo la voce di Fiorello, in «Johan Padan», per vederlo in
tv bisognerà aspettare la primavera del 2004: «A gennaio inizio a girare per i
teatri d´Italia con il mio spettacolo; prima di rifare la tv bisogna
ricaricarsi, vivere nuove esperienze. La radio e gli show dal vivo sono il mio
specifico, i luoghi in cui mi trovo davvero a mio agio». E se arrivasse un
invito di Gianni Morandi per «Uno di noi»? «L´ideale sarebbe non andare da
nessuna parte, credo sia giusto apparire quando si ha qualcosa da dire,
altrimenti meglio evitare. Se Morandi mi chiama subito dopo la fine del
programma radiofonico, cioè a gennaio, allora vediamo».