Fiorello «boss» nel mirino dell’Antimafia
Fiorello «boss» nel mirino dell’Antimafia. Antonio
Gentile, della
commissione parlamentare, boccia lo showman. Secondo il senatore forzista,
lo spot per un panettone in cui Fiorello fa il gangster in carcere, «trasmette
un’idea positiva del mafioso, dunque meglio sospenderlo subito». Nella
pubblicità il regista Paolo Virzì guida un Fiorello boss che, osannato da
secondini e compagni, si gusta il dolce natalizio. Gentile ha chiesto al
ministro delle Comunicazioni Gasparri di «intervenire presso le autorità
di vigilanza sulla pubblicità per oscurare lo spot».
Si tratta di «un messaggio pericoloso che alimenta, certo involontariamente,
il senso della proiezione paradossale con il mafioso, visto nelle vesti di
elegante e raffinato barone siciliano, difensore dei deboli... Il boss
Fiorello interpreta una figura inesistente, che rischia di seminare
confusione fra i più giovani».