Tre spot pubblicitari di Fiorello per la lotta alla talassemia

«Ciao amici sono Fiorello, volevo dirvi una cosa: sapete che esiste una malattia che si chiama Talassemia o Anemia Mediterranea…e con la ricerca tantissima gente potrà guarire. Ci aiutate…dai!»
E' questo il testo di uno dei tre spot realizzati dallo show man siciliano per l'associazione «Piera Cutino». Una campagna pubblicitaria, in onda sulle reti nazionali e regionali, mirata a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla Talassemia. I tre spot pubblicitari sono stati mostrati in anteprima all'ospedale «Cervello» alla presenza di Liborio Immordino, direttore generale dell'azienda ospedaliera, di Rita Borsellino, presidente dell'associazione «Piera Cutino» e in collegamento audio visivo con Fiorello.
Trenta secondi a favore della lotta contro la Talassemia, una malattia che colpisce prevalentemente la Sicilia, con 2 milioni di portatori sani e 7 mila malati in tutta Italia. Gli spot, che verranno messi in onda a marzo, sono stati diretti dal regista della Filmaster, Karim Bartoletti, per l'associazione «Piera Cutino». «L'artista – ha affermato Rita Borsellino – ha girato senza copione, complice della sua dirompente spontaneità e del suo entusiasmo. Ha accettato generosamente di affiancarci in questa lotta diventando testimonial della nostra associazione». I 30 secondi, realizzati sulla terrazza dell'hotel «Hilton Cavalieri» di Roma, mirano a sensibilizzare e informare il pubblico su questa forma di anemia. «Ho partecipato con entusiasmo – ha spiegato Fiorello – a questa campagna perché in questa associazione ci credo davvero. Inoltre sono un siciliano e sento il problema in modo particolare».
La Talassemia è una patologia che condiziona in modo significativo la vita dei malati, costretti a sottoporsi a trasfusioni di sangue ogni 2 settimane.
«Voglio ringraziare – ha sottolineato Rita Borsellino – Fiorello e tutti coloro che, con il loro generoso contributo, hanno deciso di sostenerci in questa importante battaglia».
«La ricerca – recita lo spot – può fare molto…anzi moltissimo, ma ha bisogno della solidarietà e dell'appoggio di tutti».
C. B.