Fiorello presenta il nuovo cd: "Andrò in televisione soltanto quando avrò qualcosa da dire"

ROMA. «In televisione? Tornerò solo quando avrò qualcosa da dire». A giudicare dalla folla in cerca di autografi viene in mente che, se volesse, Fiorello in tv potrebbe tornarci anche subito. Ma lui, quarant'anni portati come un ragazzino e un'infinita carica da ex animatore, sembra irremovibile: per ora alle telecamere preferisce i microfoni. Quelli di "Viva Radio 2", l'appuntamento quotidiano (alle 13.40) a base di gags e parodie che da due anni conduce insieme all'amico di sempre Marco Baldini.
Il programma è diventato ormai un cult, tanto che la Sugar ha deciso di raccoglierne i momenti migliori in un Cd (intitolato, appunto, "Viva Radio 2") che in solo due settimane si è già piazzato al decimo posto tra i dischi più venduti. «Se saliamo al terzo, lo giuro, mi metto a correre per Via Asiago in mutande - scherza Fiorello - Ma già così è un vero record: vuol dire che la gente ha una gran voglia di ridire».
E di risate in quei settantasette minuti ce ne sono davvero tante, dalle parodia di "Porta a porta" all'"Uomini soli" dei Pooh cantata dal finto Guccini, tutto rigorosamente "live". «Il mio personaggio preferito, però, è il Presidente Ciampi - continua Fiorello - Sogno di averlo con noi in studio. Al Quirinale declinano l'invito, ma io continuo a insistere». Intanto, però, la sua "Viva Radio 2" ha conquistato il Sindaco di Roma Valter Veltroni che potrebbe concedergli il Campidoglio per la diretta dell'ultima puntata (il 6 giugno) e il direttore di Raidue Antonio Marano che vuole portare il programma in tv, magari in seconda serata. «Non sarà una trasmissione ad hoc, ma semplicemente la ripresa di ciò che avviene in studio durante la diretta», spiega il conduttore. Questo, per il momento, sarà l'unico modo in cui lo rivedremo sul piccolo schermo, perché per un eventuale ritorno di "Stasera pago io", dovremo aspettare almeno fino al 2004. «E non è neanche sicura come data - precisa - Non ho la smania di apparire a tutti costi e se non hai un'idea nuova in tv è meglio non tornare».