Lo show man passato alla Radio snobba le lusinghe di viale Mazzini: «Non condurrò mai Sanremo»
Fiorello, «tornerò in tv solo nel 2004»

Alessia Mattioli

Roma  «Torno in tv solo nel 2004». Parola di Fiorello che non cede alle lusinghe dei piani alti di viale Mazzini sempre più in crisi, ma si gode il suo successo radiofonico con "Viva Radio 2", programma apprezzatissimo condotto insieme a Marco Baldini.
La tentazione di portare la loro creatura anche sul piccolo schermo però è forte e così l'ex codino rivela che c'è nell'aria un progetto, un esperimento per Raidue: trasmettere alcune puntate anche in televisione. Il suo programma è già un cult e il cd che porta l'omonimo nome è decimo in classifica. «Abbiamo già registrato tre ore di "Viva Radio 2"- svela lo show man - quando siamo in diretta c'è gente che ci porta le paste, chi arriva come ospite, chi viene a salutarci, abbiamo pensato che sarebbe carino vederlo anche in tv, magari in seconda o terza serata». Ma c'è già chi vedrebbe Fiorello sul palco dell'Ariston al posto di Baudo il prossimo anno.
Una domanda di rito per lo show man che si sente vicino a Gigi Proietti, «ma io sono meno attore»: «Io non condurrei mai Sanremo. La gente da me si aspetta che la faccia ridere, non che presenti i cantanti. Se torno, ci torno da ospite. Ci metterei Fazio, Gerry Scotti o Simona Ventura a condurre, non ci possiamo andare io o Teocoli perché non siamo conduttori. È strano, ho presentato tutte le manifestazioni musicali possibili, "Castrocaro", il "Festivalbar", "Un disco per l'estate", il "Cantagiro", ma Sanremo no».
Non ci andrebbe neanche insieme a Baudo, re indiscusso della kermesse. «Con Baudo sì, però poi verrei additato come il suo valletto, quindi...no lasciamo perdere. Sanremo non lo condurrò mai; state tranquilli».
Intanto però l'ultimo Sanremo l'ha seguito a letto, da malato e gli è pure piaciuto: «Ho trovato buona l'idea di Pippo di inserire nello spettacolo questi minishow, ma tutti questi spazi hanno tolto forse sacralità alla gara, facendolo diventare solo un varietà». Per lui insomma la tv arriverà solo il prossimo anno dopo il successo di "Stasera pago io".
«La televisione - ammette - è prevista per il 2004, però se uno non ha niente da raccontare è inutile. E poi il terzo spettacolo è ancora più difficile, mi devo inventare qualcosa di nuovo, se no facciamo tutti la stessa cosa, io, Morandi, Celentano, Panariello».