Il programma «Viva Radiodue» alla fine di aprile in televisione
La voce di Fiorello si «vedrà» su Rai2
«VIVA Radiodue» si trasferirà
in video. Fiorello e Marco Baldini, conduttori della trasmissione cult di
Radiodue approderanno sulla seconda rete diretta da Antonio Marano, in una tarda
collocazione oraria, quasi una terza serata televisiva. L'esordio è previsto a
fine aprile. Lo ha annunciato lo stesso Fiorello ieri, dopo aver condotto, in
diretta dalle vetrine delle Messaggerie Musicali di Roma, una puntata speciale
per festeggiare il cd edito da Sugar che mutua il nome dal titolo del programma
e contiene una summa completa degli sketch, delle canzoni, delle gag
improvvisate durante «Viva Radiodue». L'intento è mostrare al pubblico
televisivo quanto accade durante la diretta, nello studio radiofonico da cui il
programma va in onda. Fiorello e Baldini stanno già registrando lunghi segmenti
del programma destinato alla Tv. «È la Radio che approda integralmente in
video», dicono i due conduttori.
«Viva Radiodue» concluderà il ciclo il prossimo 6 giugno e si accomiaterà
dal suo pubblico con un gran finale in diretta dal Campidoglio. Fiorello non
dispera di avere tra gli ospiti anche il Presidente Ciampi la cui bonaria
parodia propone quotidianamente dai microfoni del programma. «Ho telefonato al
Quirinale, facendo tutta la trafila dai centralinisti fino all'ufficio stampa
del Presidente», afferma Fiorello che svela di non demordere sull'invito fino
al prossimo sei giugno. Intanto il suo ritorno in tv è previsto per il prossimo
anno.
«Considero indispensabile tornare in video con nuove proposte. Oggi i varietà,
soprattutto gli "one man show" sono del tutto omologati, nella
scenografia e nei contenuti. Voglio farmi interprete di una novità spettacolare»,
afferma. Al teatro, invece, tornerà quanto prima, appena saranno risolti i
problemi legati alla sua spalla che lo costringono ancora a sedute di
fisioterapia. Lo show man, come lui stesso ama definirsi, interviene anche sulla
rinuncia di Mieli alla poltrona di presidente della Rai. «In ogni attività, se
le condizioni di lavoro non soddisfano, il rifiuto è scontato», minimizza. Poi
il discorso cade sul festival di Sanremo appena concluso. Nel ribadire che mai
si calerebbe da solo nel ruolo del «bravo presentatore» della manifestazione,
perché non adatto alla sua personalità artistica, Fiorello puntualizza che, a
suo parere, la gara canora è inscindibile dalla presenza di Pippo Baudo.
«Sarei molto cauto nel gridare al calo di ascolti, il numero delle tv si è
incrementato, rispetto al passato ed è più difficile conquistare audience.
Nessun programma, ad eccezione di Sanremo, è in grado di attivare
quell'incredibile indotto professionale e lavorativo visibile da oltre
cinquant'anni con un enorme impatto sulla più vasta platea televisiva»,
afferma Fiorello che, pur avendo, inizialmente apprezzato i minishow realizzati
con i cantanti in gara, li ha in seguito ritenuti penalizzanti per i brani
presentati in gara.
«Toglievano sacralità alla gara, perché i duetti canori che precedevano
l'esibizione degli artisti avevano l'appeal della notorietà di cui le nuove
canzoni sono necessariamente sprovviste».
Sui partecipanti alla manifestazione, Fiorello si dice convinto che solo
l'artista professionalmente affermato può approdare sul palcoscenico
dell'Ariston. E se lui stesso fosse un cantante con un mercato discografico alle
spalle, non disdegnerebbe la gara. Mentre come possibili successori di Pippo
Baudo, ove mai il direttore artistico dovesse farsi da parte, lo show man pensa
a Fabio Fazio, a Gerry Scotti, a Paolo Bonolis, a Simona Ventura. «Io potrei
condurre Sanremo forse solo in coppia con Baudo, ma preferisco essere presente
come ospite: è questa attualmente, la mia scelta professionale».
Su Claudia Gerini e Serena Autieri il giudizio di Fiorello è positivo, ma solo
perché hanno fatto il loro lavoro, dice, puntualizzando che ritiene esagerate
le polemiche sulla vittoria di Alexia, da lui definita un'artista completa.
Soddisfatto del successo del cd «Viva Radiodue», sul mercato dallo scorso 28
febbraio, Fiorello svela che in questo particolare momento della sua carriera
ama giocare con la musica e mescolare vari generi.