Non affiancherà la Carrà nella conduzione del Festival della Canzone Italiana. La preparazione dello show per RaiUno sarebbe incompatibile con la kermesse. «Preferisco fare una sola cosa bene e non tentarne due che potrebbero andare così così». Viale Mazzini potrebbe puntare su Teo Mamuccari di «Libero»

Fiorello dice «no» a Sanremo

Roma. Fiorello non sarà accanto a Raffaella Carrà per la conduzione di Sanremo 2001. La notizia è stata confermata da ambienti Rai. Il motivo della rinuncia di Fiorello è l' impegno per il nuovo varietà che lo show-man tornato da Mediaset deve preparare per Raiuno. Fiorello ha spiegato così la sua inevitabile rinuncia al Festival di Sanremo: «Sono presissimo dalla preparazione di "Su Raiuno non si puo", varietà che condurrò sulla prima rete da metà gennaio - ha detto il conduttore -. Sto trovando difficoltà a concentrarmici per via della pressione causata dall' evento Sanremo».
Fiorello ha aggiunto: «Il mio show, che per me è un impegno importantissimo, terminerà appena una settimana prima del Festival.
Quando Raffa e i suoi prepareranno Sanremo, io non potrò esserci. A questo punto mi chiedo, con enorme rammarico, se non sia meglio fare per bene una cosa invece che due così così, o forse male».
Fiorello precisa che «il rapporto con la Carrà è splendido. Ho parlato con lei di questi miei problemi. Lei mi ha capito. Siamo rimasti d'accordo che ci aggiorneremo più avanti, magari la prossima settimana oppure dopo la prima puntata del mio nuovo spettacolo».
Fiorello descrive il nuovo varietà, che andrà in onda il sabato sera, come «un programma in cui cambio radicalmente il mio personaggio. Cerco novità, anche perchè ho appena saputo che Canale 5 ci schiererà contro una corazzata: 'C'è posta per tè di Maria De Filippi».
Fiorello torna a «ringraziare la Rai» per aver pensato a lui per «l'evento Sanremo», e aggiunge: «Sto perdendo un'occasione, forse quando avrò 60 anni penserò 'non ho fatto il Festival', ma al di là di questo, con tutto il rispetto per la rassegna canora, il mio impegno più importante è lo show».
Fiorello descrive così il nuovo impegno: «Mescolerò la musica, i grandi ospiti e l'intrattenimento sul filo degli aneddoti, un pò come sto facendo da qualche settimana in piccoli teatri di provincia. Quegli spettacoli mi servono da allenamento. Mi circondo di volta in volta di personaggi che faranno poi parte del cast. Non sarà una trasmissione improvvisata, anche se lascerò un 30% allo stato d'animo del momento. Mi piace stare solo sul palco con un microfono e una tastiera. Punterò sui racconti divertenti di vita. Saranno racconti colorati alternati a volti noti. Non ci saranno nomi altisonanti, o forse sì. Giocherò sulla sicilianità».
Quanto al volto femminile che lo affiancherà, Fiorello non svela le sue carte. Non è escluso che sia coinvolta anche Maria Grazia Cucinotta. «Avremo anche tanta musica dal vivo, con un'orchestra di 35 elementi. Tra questi il chitarrista di Vasco Rossi e il basso più alto del mondo, Paxiao, bassista di Pino Daniele, alto 2,03». Al di là di scelte ancora da prendere in via definitiva, Fiorello è comunque scosso dall' idea di dover rinunciare al Festival: «È la vita degli artisti che va così: quando hai troppo poco e quando hai troppo».
Nelle prossime ore la Rai farà conoscere le sue decisioni. A questo punto, visti anche gli ottimi rapporti con Raffaella Carrà e il suo gruppo di autori, il candidato ideale a sostituire Fiorello sembra essere Teo Mamuccari, il conduttore di «Libero».