Successo per il disco che raccoglie il meglio del programma radiofonico "Viva Radio 2" che ora diventerà un format tv
Fiorello scala la classifica con le gag formato cd

Lilia Gentili

Fiorello, il personaggio d'oro del momento, ha avuto non solo il merito di dare nuovo lustro alla televisione, svecchiandola da alcuni clichè, ma anche di richiamare tanti ascoltatori alla radio. "Viva Radio 2" (dal lunedì al venerdì, dalle 13.40 alle 15), che conduce insieme a Marco Baldini, è diventato un programma cult, tanto da raggiungere il record di ascolti. Questo successo si è concretizzato in un disco che, uscito da pochi giorni, ha già raggiunto i primi posti della classifica. Un cd, edito Sugar, curioso e insolito in quanto oltre ad alcuni brani reinterpretati da Fiorello, sono inserite le gag, le imitazioni, le battute più divertenti estrapolate dal famoso programma radiofonico. «Abbiamo cercato di rendere la vita più semplice al pubblico che ogni giorno si sintonizza su Radiodue - afferma lo showman siciliano -. L'idea è nata tredici anni fa quando Baldini e il sottoscritto conducevamo a Radio Deejay, "Viva Radio Deejay". Già allora, insieme a Claudio Cecchetto, avevamo realizzato per i tanti fan che registravano le nostre puntate radiofoniche, alcune cassette. Oggi, con un'esperienza diversa ma sempre con la voglia di divertirci, abbiamo ripreso l'idea. Un varietà sul cd, amo definirlo, che può essere ascoltato in macchina. Dura ottanta minuti: l'ho cronometrato in auto da Firenze a Modena, gallerie comprese».
Lei ha presentato il cd e ha trasmesso una puntata del programma dalle vetrine di un multistore di Roma. Come è andata l'iniziativa?
«Benissimo anche se con qualche difficoltà dovuta alla grande folla che simpaticamente ci ha seguito».
Ha una variegata lista di personaggi che imita. A quali è più legato?
«Al presidente Ciampi - ho avuto il coraggio di chiamare il Quirinale per invitarlo al programma ma, tramite l'ufficio stampa, ha declinato l'invito -, a Ignazio La Russa, e a Nanni Moretti. Una new entry è Carla Bruni, ex top model che si è trasformata in cantante di successo».
Quali differenze trova con lo show televisivo?
«A parte i tempi, anche alcune battute e alcuni personaggi non sono proponibili in televisione. In radio sono più a mio agio tanto è vero che, quando ritorno sul piccolo schermo, ho momenti di smarrimento».
Come si trova in coppia a Marco Baldini?
«Un sodalizio perfetto. Ci conosciamo da una vita, tanto che in radio le nostre voci si somigliano. Abbiamo iniziato insieme, poi ci siamo rincontrati lo scorso anno con la prima serie di "Viva Radio 2". La radio è una passione che ci accomuna. Io ho mosso i primi passi ad Augusta, il mio paese, con "Radio Marte". Poi sono arrivate Radio Deejay, le animazioni nei villaggi turistici che sono diventate la mia grande scuola e, infine, la televisione».
La radio, la televisione, la canzone: manca qualcosa nel suo curriculum?
«Il musical, una proposta che rimando continuamente perché non riuscirei mai a ripetere tutte le sere le stesse battute. Dovrei tornare presto, invece, in teatro con uno show tutto mio. Intanto stiamo facendo le prove tecniche per trasferire, in seconda-terza serata, su Raidue, il programma radiofonico».
Ha seguito il Festival di Sanremo?
«Certamente anche se avevo un febbrone. Al di là delle critiche, immancabili ogni anno, credo non possa esistere Sanremo senza Pippo Baudo. L'idea dei siparietti mi è piaciuta ma, alla lunga, hanno tolto un po' di sacralità alla gara».
Se la sentirebbe di presentarlo?
«In coppia a Baudo certamente. Sono sicuro, però, che sarei subito etichettato valletto e, allora, mi tirerei indietro. Mi piacerebbe tornarci come ospite».