«Spazio
ai giovani, starò dietro le quinte»
Fiorello rivela: ancora dieci anni e poi
cambio vita
Roma
. Il « no » a « Striscia la notizi a», l’intenzione di ritirarsi dalle
scene fra una decina d’anni, il rammarico per la morte del padre e la gioia
per il matrimonio con Susanna: sono i temi che Fiorello tocca nella lunga
intervista a un noto settimanale radiotelevisivo, corredata da foto inedite, in
edicola da domani. Contattato dallo staff di « Strisci a» , Fiorello avrebbe
detto « no » perchè in una trasmissione così «devi annunciare dei servizi e
stare seduto. Io invece ho bisogno di muovermi, di cantare, di fare show».
(nella tarda serata di ieri, Antonio Ricci, ha smentito di aver offerto a
Fiorello la conduzione del programma, precisando di aver soltanto espresso il
suo apprezzamento per la conduzione di «Viva Radio Due», ndr)
Non vede l’ora di tornare in tv con la terza serie di « Stasera pago i o» .
«È quello il programma che so fare e per prepararlo bene faccio molte serate
dal vivo: tutto luglio in giro per l’Italia e poi di nuovo spettacoli a
ottobre».
Fiorello ha bocciato anche il progetto di portare in tv « Viva Radio Du e» ,
il programma radiofonico di successo con Marco Baldini. «La radio non può
essere portata pari pari in video - sottolinea - l’idea però è sempre in
piedi. Abbiamo registrato tante puntate, pensiamo di montarle e mandarle in onda
su RaiSat. Magari potrebbe diventare un programma di seconda serata, ma va
ripulito».
E annuncia: «Non ho intenzione di lavorare a vita: tra dieci anni vorrei
smettere per lavorare dietro le quinte, lasciare spazio ai giovani e magari fare
qualche spettacolo dal vivo senza lo stress della tv. Naturalmente questo lo
dico oggi, poi tra 10 anni non so».
Chiacchiera n ella sua bella casa romana Fiorello, nella prima intervista da
uomo sposato, descrive ndo quella che definisce la sua «seconda vita»: «Susanna
è la mia parte razionale ma ora che siamo sposati non è cambiato assolutamente
niente. Non capisco chi parla del matrimonio come del patibolo. Sembra che uno
stia sempre chiuso in casa con le pantofole. E invece no. Il matrimonio va
rivalutato, è uno stimolo a impegnarsi di più. È bello tornare a casa e
sapere che c’è qualcuno che ti aspetta. Naturalmente Susanna è anche la mia
cavia per le battute. Se ride, le posso riproporre».
A salvarlo nei momenti più difficili della carriera è stata - ammette - la
famiglia. L’unico grande rammarico è che il padre «sia morto prima del mio
successo», confessa Fiorello. «Non sa che ce l’ho fatta. Aveva sempre
creduto in me. Quando mia madre si preoccupava per il mio futuro, lui la
rassicurava. Ma almeno nei villaggi ha fatto in tempo a vedermi. L’ho fatto
ridere come un matto».
Lunedì sera a Fabriano Fiorello ha presentato in anteprima del suo «One man
show» che metterà a punto nel corso dell’estate in alcune piazze. Si tratta
di uno spettacolo dalla scaletta variabile poichè Fiorello andrà, di volta in
volta, a pescare nella sua vasta galleria di personaggi (da Franco Califano a
Luciano Pavarotti a Carla Bruni), molti dei quali nati e rodati nel corso della
trasmissione-cult «Viva Radiodue».