«So far tutto, anzi niente» Fiorello mattatore a Milano
Maria Teresa Veneziani
«Il ministro Sirchia? È come una mamma.
Ti dice non magnà, non fumà. Sicuramente adesso uscirà anche il decreto sulla
maglia di lana». Rosario Fiorello si annota le ultime battute per il suo «Fiore,
nessuno, centomila», lo spettacolo che da venerdì a domenica lo vede mattatore
sul palco dello Smeraldo a Milano. Un successo annunciato con i biglietti
esauriti da giorni e un titolo pirandelliano che tradisce la comune origine
siciliana. «Il riferimento, però è solo nel titolo - spiega lo showman -.
Come a dire so far tutto, ovvero niente. Non sono un ballerino e ballo, non sono
un attore e recito, non sono un cantante e canto». Come nel precedente «Questa
sera pago io», boom televisivo replicato a teatro, Fiorello fa le gag, esaspera
i personaggi, Califano, La Russa, Moretti, il Presidente Ciampi. «Qui però il
processo è inverso. Sperimentiamo sul palco quello che porteremo in tivù in
aprile». Fanno più ridere i politici di destra o di sinistra?
«Dipende, La Russa fa ridere quando lo faccio io. Anche il teledramma su
Berlusconi finito in testa ai "Basta a chi!" a "Domenica In"
bisogna prenderlo con il sorriso».
In che senso?
«Ci fosse stato Fassino, sarebbe stata la stessa cosa. Piove governo ladro...
Comunque di Berlusconi non parlerò a teatro».
Non si sente conformista?
«No anzi, ne parlano tutti. Adesso ho letto che vuole mandare una lettera agli
italiani. Già me li vedo i postini della De Filippi che mi dicono "tié,
c’è posta per te". Di chi è? Berlusconi».
Il boom del karaoke, poi il buio e la rinascita. Che cosa ha imparato?
«Adesso lo so. Può andare bene o male. Al primo flop della carriera la vita mi
sembrava finita. Ora so che ci sono cose anche più importanti»
Per esempio?
«La famiglia, la vita normale di tutti i giorni, gli affetti. Ho anche capito
che quando le cose vanno bene non ti puoi sedere sugli allori.».
È più difficile fare teatro o tivù?
«Televisione, senza paragoni. Un monologo di 20 minuti in video lo devi ridurre
a tre».
Chi è il suo modello?
«La Fiat Punto! ( ride ) Gigi Proietti, perché canta, balla, recita, imita»
È questo che voleva fare?
«Sì, volevo fare ridere la gente, Fiore, nessuno centomila.
FIORE, NESSUNO CENTOMILA, teatro Smeraldo, Milano, dal 10 al 12, ore 20.45,
50/30 , tel. 02.29.00.67.67