Fiorello inesauribile mattatore
di Marida Caterini
FIORELLO
ha scelto il palcoscenico del teatro Sistina, dove ha debuttato, ieri sera, con
lo spettacolo «Fiore, nessuno, centomila», per annunciare il titolo del
programma televisivo di cui sarà protagonista su Raiuno, dal 3 aprile 2004: «Stasera
pago io, revolution». Subito dopo si è scatenato in un one man show interrotto
dai continui applausi di una platea completamente coinvolta dalla simpatia del
padrone di casa.
Fiorello
(nella foto) non si è lasciato intimorire neppure dai frequenti inconvenienti
al radiomicrofono. Anzi li ha trasformati in momenti improvvisati di spettacolo.
Subito dopo si sono succedute, a ritmo serrato, riflessioni ironiche
sull'attualità, sulla politica, sui personaggi dello spettacolo e
dell'informazione, primi tra tutti Vespa e Costanzo. Gli attenti spettatori lo
hanno seguito quando ha paragonato il Saddam Hussein prigioniero al Walter Nudo
dell'Isola dei famosi, lo hanno applaudito quando ha parodiato una nota
pubblicità, nella quale la particella di acqua, un tempo sola, oggi, a causa
delle contaminazioni, è costretta ad incontrare Mastro Lindo, sono andati
letteralmente in delirio quando ha salutato, tra il pubblico, Francesco Totti ed
ha ironizzato sui vari Marzullo, Baudo, Sting, Riccardo Cocciante, Tiziano Ferro.
Sono state, infatti, le contaminazioni musicali, tanto care a Fiorello, uno
degli elementi portanti del lungo spettacolo.
Fiorello canta con la voce di Lucio Battisti, di Baglioni, di Little Tony, di
Jovanotti, di Mario Merola, dei melodici napoletani, brani adattati al loro
stile musicale, in una commistione di generi che strappa applausi, evidenzia la
potenza delle sue corde vocali ed il trasformismo spettacolare e canoro di cui
è capace. La maggior parte dello show era senza dubbio scritto e pensato, ma
continuamente rimaneggiato, adattato duttilmente alla più stretta attualità.
Tutto sembrava immerso in un'atmosfera di divertissement non fine a se stesso,
che spingeva a riflettere. E dopo aver definito il black out dello scorso
settembre «la più grande sfiga del sindaco Veltroni», ed aver detto che a
Montecarlo l'extracomunitario che pulisce i vetri può essere solo Afef, lo
spettacolo si è concluso. Non prima di aver offerto l'ultima performance canora
di un Fiorello vivace e causticamente riflessivo.