"Senza censura i comici di serie B"
Fiorello parla di satira tv e censura
"Oggi se non sei censurato sei un comico di serie B. Il comico di serie A deve essere censurato, se la deve prendere con il Governo". Parla così Fiorello, in tour con il suo spettacolo teatrale Fiore, nessuno e centomila, a proposito delle recenti polemiche relative al rapporto tra i comici e la televisione.
"Possibile",
si è chiesto lo showman, "che non mi censuri nessuno? Io piuttosto che
una comicità polemica faccio comicità-spettacolo. Le cose le dico anch'io, ma
nessuno si inquieta. Feci una battuta su Berlusconi, se gli interessi sono miei,
dove è il conflitto?, e pesante", ha ricordato Fiorello, "ma
solo Michele Serra lo ha notato. Bisogna vedere come le dici certe cose, se le
dici sorridendo oppure se sei arrabbiato. Io sono così, voglio solo far
divertire la gente, questo è il mio obiettivo".
Sul Festival di Sanremo, ormai alle porte e ancora
senza presentatore, Fiorello ha ribadito il suo rifiuto. "E' difficile
trovare una novità", ha commentato, "non ci vuole andare
nessuno. Io non andrò, quest'anno non ho tempo. Me lo hanno chiesto tempo fa,
come credo lo abbiano chiesto a tutti, ma ci sono stato già due volte negli
ultimi anni e una terza volta sarebbe troppo".
Sui suoi prossimi impegni Fiorello
ha ricordato il ritorno in radio la prossima settimana e quello
in tv a primavera. "Il 18 dicembre", ha spiegato,
"sarò di nuovo in onda per una puntata speciale di Viva Radio 2 insieme
a De Gregori e Venditti".
Per quanto riguarda l'appuntamento televisivo Fiorello ha spiegato che "la
terza serie di Stasera pago io partirà il 3 aprile, e forse si chiamerà
Revolution. La primavera", ha aggiunto scherzando sulla collocazione
del programma, "è il periodo più difficile per fare programmi,
specialmente se sarà come l'anno scorso quando ad aprile c'erano già 40 gradi".