Fiorello al Sistina di Roma. Fiore, nessuno e centomila: un successone di pubblico

Il ciclone Fiorello si è abbattuto sul Teatro Sistina di Roma, nella prima delle tre date romane del tour 'Fiore, nessuno e centomilà. Ad applaudire il mattatore siciliano, in circa tre ore di spettacolo senza interruzioni, anche il direttore di Raiuno, Fabrizio del Noce, il capostruttura di Raiuno Paolo De Andreis, Bibi Ballandi (produttore di 'Stasera pago io« la cui terza serie col sottotitolo 'Revolution', partirà il 3 aprile, il sabato su Raiuno), ma anche Max Biaggi, Francesco Totti e Ilary Blasi. In platea anche i colleghi Paolo Bonolis e Fabrizio Frizzi, invitati da Fiorello sul palco, a fine spettacolo, intorno alla mezzanotte, per cantare tutti insieme »Tu vò fà l'americano«. Al conduttore di Domenica in, complimentandosi, Fiorello ha detto: »Alla Rai, a viale Mazzini, toglieranno il cavallo e metteranno la statua tua«.
Presenti nelle prime file anche la mamma dello showman, Sara, e la moglie Susanna Biondo. A dare il via al 'one-man-show' è stato il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, sul maxi-schermo seduto alla scrivania nell'immagine del discorso di Capodanno, doppiato da Fiorello.
Da Maurizio Costanzo a Pippo Baudo a Bruno Vespa allo stesso Ballandi: sono tanti i personaggi di spettacolo caduti sotto i dolci strali di Fiorello che li ha presi in giro, con ironia sì ma sempre delicata e mai offensiva. La nuova fobia di 'acqua-bomber', la paura di volare, il vizio del fumo, la fecondazione assistita, ma anche le diete, la patente a punti, il black-out e il ddl Gasparri sono stati gli spunti delle gag che si sono susseguite a raffica, intervallate dalle canzoni riviste dal maestro dell'orchestra e arrangiatore Enrico Cremonesi. Quasi per magia 'Alta mareà di Antonello Venditti diventa un riuscito rap di Lorenzo-Jovanotti, così come l'allegra '50 Special' dei Lunapop diventa una specie di litania funebre in bocca al Fiorello-Cocciante. Anche Tiziano Ferro e il gruppo rivelazione Le Vibrazioni sono stati oggetto della parodia di Fiorello, con l'analisi dettagliata di testi, rivelatisi quasi non-sense, come »Rosso relativo« e »Xdono« dello stesso Ferro.
Nei monologhi, con riferimenti a episodi di vita quotidiana, è stato facile per i 1.500 presenti riconoscersi e gli applausi continui ne sono stati la prova. Solo sul palco per tutto lo spettacolo, Fiorello è stato raggiunto sul finale dall'affezionato vecchietto siciliano divenuto al suo fianco una piccola celebrità, Tommasino Accardo.
Nonostante alcuni piccoli problemi tecnici, legati ai microfoni, Fiorello non si è mai interrotto traendone anzi spunto per giocare col microfonista sulla sua presunta omosessualità. I viaggi e soprattutto gli hotel extra-lusso hanno dato spunto ad uno dei monologhi più divertenti: »A Montecarlo - ha detto Fiorello - il semaforo non è giallo-rosso-verde ma oro-argento-platino... se c'è un extracomunitario che ti pulisce i vetri, l'extracomunitario lì è minimo Afef«. E di lì il prontuario su come rubare gli accappatoi nei grandi alberghi e su come ingannare anche il frigobar elettronico.
La voce di Silvio Berlusconi e di altri personaggi come Ignazio La Russa sono affiorate solo di tanto in tanto, ma saranno protagoniste insieme ad altri personaggi, da Carla Bruni a Nanni Moretti, a Franco Califano nell'unica puntata speciale di »Viva Radiodue«, con Marco Baldini, in onda giovedì in diretta dalle 13,40 alle 16 e, in replica a Natale.