Dietro l’angolo, nonno Libero e forse una fiction con Fiorello

Roma. «Prenderanno il via tra un mese, ai primi di marzo, il 5 o il 6» le riprese della quarta serie del «Medico in famiglia». Lo racconta Lino Banfi che presto tornerà ad essere nonno Libero nella fiction tv di culto di Raiuno, amatissima dai bambini, che ha saltato una stagione televisiva. La terza serie è terminata nel maggio del 2003 con una media superiore agli 8 milioni di spettatori, con puntate record da 8 milioni 870 mila con picchi di share che hanno superato il 35% e una chiusura trionfale con il 40% di share.
Confermato il cast dell’ultima serie, dall’insostituibile Cettina di Casa Martini (Lunetta Savinio) ai ragazzi Maria (Margot Sikabonyi), Ciccio (Miki Cadeddu) e Annuccia (Eleonora Cadeddu). «Il cast è lo stesso. Credo che non ci sia - dice Banfi - Martina Colombari», l’affascinante nutrizionista che con il medico Pietro Sermonti avevano sostituito nella terza serie i due protagonisti precedenti Giulio Scarpati e Claudia Pandolfi.
« Le storie - continua Banfi - ce le mandano 20 giorni prima di girare. Io chiedo sempre a Paola Pascolini, a capo degli sceneggiatori, quando morirà nonno Libero. Ma non muore, non muore, però qualche acciacco in più in questa serie ce l’avrà. Anche i bambini sono più grandi e avranno altri problemi. Per cominciare a girare abbiamo aspettato Lunetta Savinio che era impegnata. Meglio iniziare con la famiglia al completo». Le riprese «dureranno - spiega Banfi - per 8-9 mesi, fino a ottobre-novembre.»
Per Lino Banfi si prospetta la possibilità anche di una fiction sul mondo del varietà con Fiorello. Il progetto era stato anticipato da Agostino Saccà, direttore di Rai Fiction, a settembre al Prix Italia. «Mi aveva chiesto di rifare qualcosa nel varietà. Gli risposi che ero troppo vecchio e feci i nomi di Fiorello e Panariello. Proposi invece di fare una fiction sul varietà, la storia di un giovane attore, spalla di un capocomico, destinato a prendere il suo posto. La storia di uno scontro generazionale. Ma in realtà - conclude l’attore - con Fiorello non ho mai parlato di questo. E, se si realizzerà, sarà tra un anno e mezzo, quando avrò terminato gli impegni di nonno Libero.»