Di
tutto di più. Lo showman torna in tv, dopo un anno di assenza, con un varietà
che promette di stravolgere gli schemi
del sabato sera
Fiorello
prepara la «Revolution»
Dal
tre aprile su Rai Uno. Duetti con ospiti internazionali e tante risate
Elisabetta Fogliano
Roma
. Nel primo anno di «Stasera pago io» creò il clone di Franco Califano,
affamato e pronto a prendere d’assalto il frigorifero, solo e rigorosamente
alle quattro. Nella seconda edizione consacrò Ignazio La Russa ed il suo «digiamolo»,
diventato negli anni un vero trionfo. In questo «Stasera pago io , revolution»,
(al via su Raiuno dal prossimo 3 aprile) Fiorello darà vita certamente ad un
ennesimo ed imperituro tormentone, da pescare fra i suoi cavalli di battaglia
teatrali come il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, Claudio
Baglioni in chiave rock’n’roll o Riccardo Cocciante che rilegge i Lunapop.
«Revolution è un titolo che vuol fare il verso alle trilogie di film come
" Matrix " e " Harry Potter "» , ha confessato lo showman
che tra gli ospiti vorrebbe Al Pacino, Robert De Niro e « altri grandi attori
americani che hanno a che fare con l’Italia, anche col cognome » .
Nelle precedenti edizioni il comico duettò con Dustin Hoffman e Liza Minnelli
(a cui fece cantare in diretta, sulle note di « New York New York » , «
Augusta Augusta » , il nome del suo paese di nascita).
E in attesa di conoscere i grandi nomi (si parla anche di Silvester Stallone)
appare più che certa la presenza dei suoi compagni di lavoro di sempre, come il
sicilianissimo Tommasino Accardo e l’amico dell’etere Marco Baldini, con cui
ha guidato « Viva Radio 2 » .
Proprio alla radio Fiorello vuol dare più spazio: fuori dal teatro Delle
Vittorie, da cui andrà in onda la trasmissione, ci sarà infatti la postazione
di Radiodue, con Baldini alla conduzione, da cui lo stesso Fiorello entrerà e
uscirà nel corso della sua diretta. Una vera « revolution » per un varietà
che si annuncia innovativo, capace di stravolgere gli schemi tipici del sabato
sera di Raiuno.
L’unico tocco di classicismo verrà dall’orchestra, dai tanti ospiti
illustri che parteciperanno e dalle presenza femminili che probabilmente
cambieranno in ogni puntata.
L’intenzione iniziale era quella di tagliare definitivamente la figura della
« valletta » dallo show, a differenza dei due precedenti « Stasera pago io »
che lanciarono prima Kartika Luyet e poi Eva Riccobono. Ma poi gli autori hanno
preferito puntare su una scelta diversa per ciascuna puntata.
Lontano volontariamente dal piccolo schermo per più di un anno, Fiorello ha
preferito dedicarsi al teatro con il suo show « Fiore, nessuno e centomila » :
ha detto no al festival di Sanremo lo scorso anno, ha detto no alla conduzione
di « Striscia la notizia » del dopo Bonolis, ha detto no alla conduzione del
Festival di quest’anno.
Tanti
no serviti per creare attesa intorno a questa terza edizione di « Stasera pago
io » . «
E questa volta sarà la più difficile - ha ammesso - . Nella prima c’era la
sorpresa, la seconda è servita per confermare l’effetto di quella sorpresa,
adesso tutti mi aspettano al varco, con un grande successo di ascolti » .
Dal primo marzo, peraltro, è in onda su Radiodue una rubrica quotidiana,
intitolata proprio « Fiorello Revolution » , dieci minuti per rilanciare il
sabato sera. Ce
la farà la « Corrida » di Gerry Scotti a resistere al ciclone Fiorello?