Per
Fiorello show "presidenziale"
Al
via terza serie di Stasera pago io
Sarà un inizio di trasmissione presidenziale quello che sta preparando Fiorello per il suo Stasera pago io Revolution, al via da sabato 3 aprile in prima serata su Raiuno. Per iniziare il suo nuovo spettacolo, infatti, lo showman siciliano ha scelto un presentatore eccellente: il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ovviamente nell'imitazione.
"Sarà
un inizio un po' strano", ammette Fiorello, "non ho chiesto
il permesso al Presidente ma diciamo che ho avuto una specie di autorizzazione
per sentito dire. Una volta a Ciampi hanno fatto sentire una cassetta
dell'imitazione che facevo in radio e lui l'ha trovata divertente, Comunque sarà
una imitazione rispettosa".
Nel corso della prima puntata del programma saranno ospiti Eros
Ramazzotti, Monica Bellucci, "verrà perchè aspetta un
bambino e domenica deve andare da Bonolis a farsi una ecografia",
scherza Fiorello, Sergio Rubini, Margherita Buy e la cantante
umbra Amalia Gre'. "Nel corso delle otto puntate",
spiega lo showman, "avremo anche qualche ospite straniero ma non uno a
puntata. Non sarebbe neanche morale avere un Dustin Hoffman ogni settimana.
Questi personaggi stanno esagerando con le loro richieste, vengono a farsi le
vacanze in Italia strapagati. Porteremo qui due-tre che sono particolari ed
hanno un senso. A me piacciono gli ospiti che fanno poco in televisione".
"Inoltre", dice Fiorello, "abbiamo qualche
difficoltà perchè quando chiamiamo a Los Angeles e sentono nominare la Rai ci
rispondono con insulti", dice Fiorello tra il serio e lo scherzoso,
riferendosi alla "caccia agli ospiti internazionali" fatta da
Tony Renis al recente Festival di
Sanremo. "Noi precisiamo", aggiunge, "che
si tratta di una cosa diversa".
"Ad
essere sincero", dice ancora Fiorello, "sono preoccupato per
gli ascolti buoni che fa Raiuno. Mi
aspettavo una stagione fiacca così potevo permettermi un milioncino in più di
spettatori per stare tranquillo. Invece la Rai sta avendo grandi risultati e
questo mi spiace perchè per me sarà ancora più dura",
scherza Fiorello che non si lascia intimidire dalla presenza del direttore
generale, Flavio Cattaneo, e da quella del direttore di Raiuno,
Fabrizio Del Noce. Anzi, Cattaneo sta allo scherzo, toglie
il cappello a Fiorello, gli dice, in omaggio al primo aprile, che ha deciso di
sospendere il programma e, quando lo showman insiste con la paura degli ascolti,
il dg ribatte scherzoso: "Allora potremmo metterti su Raidue".
Nel
corso del programma Fiorello proporrà alcune nuove imitazioni, come quella di Bruno
Vespa "isterico", forse Carla Bruni
"ma", precisa, "non farò battute su Berlusconi
perchè", dice, "le fanno tutti. Che altro potrei dire?
Volevate le riforme. Eccole",
sospira alludendo al lifting. Poi guarda Cattaneo e gli dice: "Lo so
che siete amici". "In realtà", prosegue
Fiorello, "con un tipo di varietà come il mio è davvero dura fare
tanti ascolti. L'aggiunta Revolution l'ho messa pensando ai sequel del
cinema, avevamo pensato a Le due torri, poi abbiamo scelto il titolo
dell'ultimo Matrix. Cambieremo studio, che è più da cinema che da tv".
Tra le novità, il collegamento, ma sarà un vero e proprio interscambio, tra tv
e radio, dove ci sarà Marco Baldini, che permetterà alla
trasmissione di uscire dal Teatro Delle Vittorie e arrivare fino in via Asiago:
Raiuno e Radio2, dove lo show andrà in onda in diretta, si scambieranno ospiti
e collegamenti usufruendo anche di una tecnica multicanale, il "Dolby
prologic 2", adatta a chi possiede l'home theatre.
"Saranno speciali anche i balletti", annuncia Fiorello che ha chiamato come coreografo Moses Pendelton, creatore dei Momix. "E andremo in onda al massimo fino alle 23 e 45. Mi avevano chiesto di fare 12 puntate, una richiesta che mi ha fatto venire un malore. Poi Bibi Ballandi, che produce lo show, ha insistito, mi ha detto che la Rai mi ha dato tanto. Alla fine abbiamo raggiunto l'accordo per 8 puntate ma più corte. Anche se garantisco fino alla quinta, dopo sarò già fuori di testa".
Al
suo fianco, Fiorello avrà sempre Tommaso Accardo, meglio
conosciuto come Tommasino, il comico Santo La Macchia, chiamato
Santuzzo, il maestro Enrico Cremonesi, la signora Rita
Lopopolo, conosciuta dallo showman alla cassa del bar di via Asiago.
Non ci sarà una donna fissa "perchè", dice, "non
l'abbiamo trovata. Ma tanto un'attrice a puntata ci sarà e la faremo lavorare
un po' di più. In ogni caso, questa è la terza edizione del programma, due
sono andate bene, se andrà male la terza, chissenefrega. Di certo con questo
capitolo si chiuderà la saga di Stasera pago io".
Poi si parla di soldi, di cachet: "Uno i soldi li deve prendere quando
può", dice Fiorello, "tenerli lì e dilazionarli nei periodi
di magra quando si cade in disgrazia se questo programma dovesse andare male",
aggiunge invitando Cattaneo e Del Noce a fare scongiuri. La tv di oggi?
"Bisogna accettare tutto, pure i reality", dice Fiorello,
"anche se bisognerebbe dar retta più al Moige. La tv del tarocco è
molto divertente. L'isola dei famosi mi è piaciuta, ho ancora negli
occhi Pappalardo che si fa la doccia. Certo poi si esagera con i cloni, le farm,
le beauty-farm. Comunque anche il mio è un reality: canto veramente, sono
seguito da una telecamera e spiato. E sabato ci sono le nomination, se va male
tutti a casa".
Poi qualcosa sul futuro: "Una fiction con Banfi? Me ne ha parlato una volta Saccà ma non sono capace a fare l'attore, il cinema non è nelle mie corde. Una commedia musicale? Ho problemi con la ripetitività, alla settima-ottava sera comincerei a sputare sugli spettatori delle prime file. L'unica possibilità per me è la radio, il teatro con i miei spettacoli e la tv che so fare, senza lotterie e senza presentare canzoni. Quindi niente Sanremo". E se Cattaneo dice che "per Sanremo con Fiorello ci sono sempre aperture", Fiorello taglia corto: "Presentarlo con Bonolis? Alla fine ci chiederemmo chi ce lo ha fatto fare.Comunque quando avrò 50 anni, se Del Noce sarà ancora direttore, ma non credo, lo farò. Anzi, ne avevo proposto uno: Nicoletta Orsomando e Rosanna Vaudetti con me. A Del Noce era piaciuto, ma io stavo solo scherzando".
"Fiorello è sempre Fiorello, cioè il massimo che si può avere sulle reti televisive, non solo Rai", interviene Cattaneo. "Diamo la possibilità ai telespettatori di vedere il programma di un artista completo, il più completo che ci sia in circolazione. Poche persone hanno girato l'Italia in tour con grande successo per due anni e dopo sono venute a fare un programma in televisione. E' un evento di importanza rilevante". Ottimismo anche da parte del direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce: "Non faccio previsioni in termini numerici", spiega, "ma per quello che riguarda lo share, nella prima puntata la mia previsione è che in prime time supereremo il 37%".