Al via da sabato 3 aprile "Stasera pago io... Revolution"
Nuova formula multimediale per il varietà di RaiUno

La rivoluzione di Fiorello
Show per tv, radio e piazza

"Non parlerò di Berlusconi, è inutile, lo fanno tutti"
Il nuovo tormentone: "Vespa isterico, che quando parla rutta"

di ALESSANDRA VITALI

ROMA - L'imperativo è violare i tabù. "Cacca, masturbazione... Voglio dedicare un monologo a tutte quelle cose di cui non si può parlare in televisione". Fiorello il tornado si abbatte su viale Mazzini per presentare il nuovo show del sabato sera, Stasera pago io... Revolution, otto puntate ("La Rai me ne ha chieste dodici - dice - m'è venuto un aneurisma") su RaiUno dal 3 aprile. "Revolution come Matrix, come si fa al cinema con i sequel. Volevamo chiamarlo Stasera pago io. Il ritorno del re, ma non suonava bene".

Torna lo spettacolo già campione d'ascolti nel 2001 e 2002, "ma stavolta è difficile - dice Fiorello - RaiUno va così bene che se fai 7 milioni di ascoltatori ti dicono che sei scarso". Ma "chissenefrega, l'importante è sperimentare". E la revolution c'è. Il varietà diventa multimediale, fa base in uno studio Rai di via Teulada, passa per un bar interno, tracima negli studi di RadioDue di via Asiago e invade la strada, coinvolgendo i passanti davanti a un maxischermo.

Abito gessato e borsalino nero, Fiorello è un ragazzino di 44 anni che non si risparmia. "Berlusconi? Non ne parlerò. Lo fanno tutti. E per dire cosa? Di convogliare le feste al lunedì? Capirai che novità, i parrucchieri c'erano arrivati molto prima di lui...". Labile il confine fra beffa e verità, "oggi si può fare, è il primo aprile". Dice che fra gli ospiti c'è Monica Bellucci, "aspetta un bambino, domenica va da Bonolis a farsi l'ecografia". Non è vero, ovviamente. Gli ospiti veri della prima puntata saranno Eros Ramazzotti, Sergio Rubini e Margherita Buy, Anastacia e Amalia Grè. "E' stato difficile trovare gli stranieri, quando sentivano 'Rai' dicevano 'fuck', e attaccavano il telefono. Ma è bastato spiegargli che non c'è Tony Renis...".

Gli scappa la voce di Ciampi, ci sarà anche nello show, "al Presidente non dà fastidio". Niente Califano e La Russa, ma un nuovo tormentone, "il Vespa isterico, quello che rumoreggia, che quando parlano gli altri emette strani suoni e, quando parla lui, rutta". Donne sì, ma solo ospiti, "non ci interessava la modella che sta lì per cambiarsi i vestiti". E balletti, con le coreografie dell'americano Moses Pendelton, creatore dei Momix.

Fiorello parla di tutto, "cambiate i divani delle annunciatrici di RaiDue, sono bruttissimi", costringe a gesti scaramantici ("Toccatevi tutti!") Fabrizio Del Noce (che dice "supereremo il 37 per cento di share") e Flavio Cattaneo. Poi, i reality show, e la moglie di Albano, che parteciperà alla nuova gara di sopravvivenza in una fattoria, "ma che ci va a fare, sta da quattro anni a Cellino San Marco con Albano, vince di sicuro, è abituata a vivere come ottocento anni fa!". E poi: "Anch'io faccio un reality show: sto chiuso due ore e mezzo dentro uno studio, canto, ballo e sono spiato da milioni di persone".

Progetti per il futuro? "Sono pigro e anomalo, a casa ho il divano del Dottor Scholl's.
Non ho nemmeno l'home theatre, mi spaventano le istruzioni, sembrano libri di Tolkien". Lavorare al cinema? "Non è nelle mie corde, tempi troppo lunghi". Il musical? "Troppo ripetitivo, chiuso in un teatro per tre mesi a fare la stessa cosa. La settima sera sputerei a quelli della prima fila".

E Sanremo, dopo l'idea di una co-conduzione lanciata da Bonolis? "Chi me lo fa fare... Ma ho chiesto un regalo a Del Noce: farmi condurre il Festival quando farò cinquant'anni. Con Nicoletta Orsomando e Rosanna Vaudetti che scendono dalle scale mobili". Poi al direttore di RaiUno: "Mancano solo sei anni, se sarai ancora direttore... ma mi sa di no, manco fossi Bush".