Lo
showman domani torna su RaiUno con «Stasera pago io... Revolution» e scherza:
«Solo se fai 9 milioni vai bene»
La «rivoluzione» di Fiorello
Farà Carla Bruni e un Vespa isterico. Poche
star internazionali
Alessia Mattioli
Roma
. La voce di Carlo Azeglio Ciampi per presentare Fiorello. Non si fa mancare
niente l’ex codino, che domani sera torna a cavalcare RaiUno con «Stasera
pago io...Revolution», facendo il verso alle saghe cinematografiche («avevamo
anche pensato a " Stasera pago io ...le due torri " , ma non suonava»)
e coinvolgendo tutti i vertici Rai in un gesto scaramantico praticato sotto il
tavolo delle conferenze di viale Mazzini. «Anche se questo show dovesse andare
male non vi fissate, guardate la globalità: due su tre va bene» scherza
guardando il direttore Fabrizio Del Noce che solo qualche minuto più tardi
profetizza: « P enso che per la prima puntata faremo un 37%». Scherzetto
da primo aprile? Staremo a vedere. L’attesa comunque è tanta, «è c’è una
grande soddisfazione della rete a presentare un evento che arriva in un momento
favorevole di RaiUno per quanto riguarda gli ascolti» sottolinea Del Noce. Fiorello
è in grande forma, ma il peso della responsabilità lo sente e ci scherza sopra:
« A desso o vai bene o vai bene, quindi mi dispiace che RaiUno abbia fatto
questi ascolti. Prima bastava fare sei, sette milioni, ora non bastano, ne devi
fare nove per andare bene, ma per farli non puoi fare il varietà devi fare
altro». Il suo sarà uno show a trecentosessanta gradi.
«Ma è anche un reality - ammicca lo showman - perch é io canto e ballo
realmente, il pubblico c’è realmente e le telecamere ci riprendono realmente
per due ore e poi ci sono le eliminazioni: tutti fuori dal teatro delle Vittorie
fino al sabato dopo. Se non è reality questo!».
Oltre al tempio del varietà, Fiorello farà da spola con gli studi radiofonici
di via Asiago, presieduti dal suo amico Marco Baldini. Fuori dal teatro un maxi
schermo consentirà al pubblico di seguire lo show. Dentro il teatro, in una
sorta di pianobar con tanto di cassiera, ci saranno altri ospiti. «Alcuni
personaggi che faccio rimangono in radio perch é è difficile farli in tv,
deludono - anticipa Fiorello - altri cercherò di farli, come Carla Bruni, o un
Vespa isterico che quando parlano i suoi ospiti emette strani grugniti. E poi
non parlerò di Berlusconi perch é a RaiUno nessuno si permette più di farlo e
non sarò io a permettermelo. E poi negli altri programmi comici già ne parlano
tutti».
Gli ospiti sicuramente non saranno il piatto forte della serata, «nel corso
delle otto puntate ce ne saranno due o tre internazionali che avranno un senso,
basta con queste star che vengono a farsi le vacanze in Italia strapagati! E poi
dopo Sanremo, molti appena sentono dire Italia attaccano il telefono in faccia».
Domani ci sarà Ramazzotti e Monica Bellucci, «che poich é aspetta un bambino
poi la domenica va a farsi un’ecografia da Bonolis», Margherita Buy e Sergio
Rubini.
«Posso fare solo una tv senza schemi, n é con la Lotteria, n é con cantanti
da presentare - sottolinea tirandosi fuori da future offerte televisive - a
Bonolis ho detto: ma chi ce lo fa fare? Sanremo non è nelle mie corde, forse a
cinquantanni mi sentirei pronto». E rifiuta gentilmente anche la proposta di
una fiction insieme a Lino Banfi: « N on sono capace a fare l’attore, al
massimo faccio uno spot, il cinema non è nel mio Dna, ho deciso che non lo devo
fare». Bocciati anche i musical: « N on mi piace la ripetitività, se mi
chiudi in un teatro per tre mesi a fare ogni sera la stessa cosa, alla settima
replica sputo in faccia a quelli della prima fila».