Fiorello sbarca all’università con la radio

Lo showman torna ai microfoni di «Viva Radiodue» dopo due anni

DAL PROSSIMO 18 ottobre torna su Radiodue Fiorello con un appuntamento cult: il programma «Viva Radiodue» che andrà in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 13,40 alle 15, fino a giugno del 2005. È prevista anche una striscia mattutina di circa quindici minuti, alle sette, nella quale si anticipano alcuni degli argomenti trattati nel pomeriggio e si sperimentano nuove gag e battute. Molte le novità di questa edizione di «Viva Radiodue» che segna il ritorno in Radio di Fiorello dopo due anni di assenza. Ad iniziare dalla possibilità, attualmente allo studio, di portare, almeno una volta al mese, la trasmissione nelle aule delle principali Università italiane, tra cui La Sapienza di Roma, la Bocconi di Milano, il Dams di Bologna, l’ateneo di Firenze.
L’idea, rincorsa già in passato da Radiodue, rappresenta un esperimento rivoluzionario e gradito a Fiorello che ama incontrare il pubblico, al di fuori degli studi, come aveva già fatto nello show televisivo «Stasera pago io», portando le telecamere nelle strade circostanti il Teatro delle Vittorie e via Asiago. Lo show man avrà al suo fianco una serie di ospiti prestigiosi, soprattutto cantanti, con i quali duetterà dal vivo, riproponendo, in chiave propria, una contaminazione di stili e generi musicali. Il primo ospite, lunedì prossimo, sarà Franco Battiato. Il padrone di casa promette sorprese anche tra i nuovi personaggi che debutteranno accanto a quelli storici del passato, tra cui Giovanni Mucciaccia e Carlo Sucarelli, parodia di Lucarelli. Un esilarante Gianni Minà racconterà in maniera stravagante tutte le esperienze del suo passato, con particolare riferimento a quelle dei mitici anni sessanta, e parlerà delle sue amicizie blasonate con Maradona e Fidel Castro. Una new entry è rappresentata anche da un curioso personaggio che Fiorello chiamerà Don Bosco. Ma non si tratta del vero sacerdote, bensì della imitazione di Marcello Del Bosco, direttore dell’Area Editoriale Radiofonica che lo show man farà parlare con accenti siciliani altisonanti, come un sacerdote: sarà l’occasione per ironizzare benevolmente sulle tante fiction religiose in onda in Tv.
La televisione sarà al centro delle attenzioni di Fiorello, soprattutto quella del passato, in bianco e nero dal cui album dei ricordi tirerà fuori due personaggi rigorosamente top secret. Ed al piccolo schermo sono ispirate due nuove scenette, di cui una scimmiotterà alcuni quiz ed un’altra rappresenterà una prova di abilità per stravaganti concorrenti chiamati a rispondere a domande altrettanto stravaganti. Tra le conferme ci sarà ancora all’inizio della trasmissione il saluto del Presidente della Repubblica, ma rielaborato in maniera differente dal solo collegamento con il Quirinale, come avveniva in passato. Da sottolineare anche il più consistente numero di autori che, da lunedì prossimo affiancherà Fiorello.
Quest’anno ci saranno, oltre Marco Baldini, spalla storica di Fiorello, ed il maestro Enrico Cremonesi che lo affiancherà in una serie di gag, Di Risio, Francesco Bozzi e Giovanni Benincasa. Ed è proprio Marco Baldini a confessare: «Ho trascorso quasi tutte le mie vacanze a fare da cavia a Fiorello per i nuovi personaggi di quest’anno: dal mio divertimento, dinanzi alle sue parodie, dipendeva la sua scelta di inserirli nella prossima edizione di "Viva Radiodue"».