Un Fiorello-show sboccia tra Gasparri e Fassino
ONDA VERDE E BARAONDA PER I
PRIMI OTTANT’ANNI DI NONNA RADIO
GLI ANFIBI DI SERENA DANDINI, MISSIONE ARCOBALENO PER LUCA GIURATO
Diavolo di un Fiorello! Una ne fa e cento ne pensa! Quando dal palco della Sala Sinopoli ha visto nelle prime del parterre il Ministro alle Comunicazioni Maurizio Gasparri, seduto con la moglie Amina, e dall'altro lato, il Segretario dei Ds Piero Fassino con la consorte Anna, non è riuscito a trattenersi dal coinvolgerli nello show. Fassino, del resto, dal lui soprannominato Fax, era già stato oggetto di affettuoso scherno nel suo ultimo show tv del sabato sera «Stasera pago io... Revolution».
«Perché non venite qui a stringervi la mano, così domani i giornali titolano "C'è intesa" e Berlusconi risponde: "Io non ne sapevo un ca...."», ha detto lo showman rivolto ai due uomini politici, seduti uno alla destra, l'altro alla sinistra della platea. Gasparri e Fassino, dopo un po' di tentennamenti, si sono alzati e si sono diretti sotto il palco. Fiorello, seduto sul bordo del palcoscenico, li ha abbracciati con affetto, stringendoli così forte che i due la mano non sono riusciti a darsela. Si sono limitati a sorridere.
È stato il solito successone il Fiorello-Show andato in scena l'altra sera all'Auditorium-Parco della Musica, organizzato dalla Rai per festeggiare gli 80 anni di «Nonna Radio». Festeggiamenti cominciati l'altro giorno al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e di Donna Franca e proseguiti con l'inaugurazione di una mostra celebrativa al Vittoriano.
E chi meglio del super-Rosario, che il 18 ottobre torna in radio in coppia con Marco Baldini col suo esilarante programma «Viva RadioDue», poteva festeggiare alla sua maniera, ironica e divertente, una ricorrenza tanto importante? Fiore non si è risparmiato: ha cantato, ha fatto cantare il pubblico, ha fischiettato le sigle storiche dei programmi radiofonici e televisivi, ha sbertucciato le musiche di Radio Vaticana e Radio Maria, ha fatto imitazioni ormai note come il Gobbo di Notredame e pezzi inediti.
Immancabile, la spalla Marco Baldini, che l'ha interrotto a più riprese per mandare in onda una riveduta e corretta «Onda Verde». Nella stracolma sala Sinopoli, che pullulava di dipendenti Rai, non potevano mancare i vertici di Radio Rai: Marcello Del Bosco (direttore Divisione Radiofonia), Sergio Valzania (direttore Radio2-Radio3), Riccardo Berti (direttore Isoradio) e Bruno Soccillo.
Divertiti con le gags di Fiorello, anche il Sottosegretario alle Comunicazioni Vincenzo Vita, l'onorevole Bobo Craxi con la moglie Scintilla, il direttore del Tg3 Antonio Di Bella, Paola Gassman, Luca Giurato, Gianni Ippoliti, Serena Dandini, Renato Balestra, i conduttori radiofonici Fabio e Fiamma, l'autore tv Cesare Lanza con la moglie Antonietta, il conduttore di «RadioScrigno» Dario Salvatori. In sala anche la moglie di Fiorello, Susanna Biondo, che lo segue passo passo.
Fiore ha concluso le due ore e mezza di spettacolo, come nei grandi concerti: nella sala buia, al posto degli accendini, ha chiesto a tutti di accendere i telefonini e, illuminato dalle suggestive luci colorate dei display, ha cantato «Città Nuova», il suo nuovo brano, cover di un successo di Mina degli anni '60, che fa parte del suo ultimo Cd «A modo Mio». Poco prima aveva dedicato «Un’estate al mare» cavallo di battaglia di Giuni Russo, recentemente scomparsa.