Fiorello infiamma la Cattolica
Lezione in aula per il presentatore applaudito dagli studenti
Look da intellettuale, con occhialini e blazer nero: così si presenta alla platea di giovani universitari lo show-man per parlare dei segreti dell'"improvvisazione".
Attacca ricordando gli inizi della sua carriera artistica quando lavorava come animatore nei villaggi turistici: "dovevo conquistare 1500 persone la settimana, e al posto di fare un solo spettacolo serale, io facevo animazione fin dal mattino: un giorno mi sono vestito da Papa e mi sono messo sul tetto del ristorante per dare la benedizione agli ospiti che arrivavano per la colazione".
Poi
l'esperienza a Radio Dejay, la svolta televisiva con il "karaoke",
che diventa un fenomeno su scala nazionale, e il grande salto, dopo qualche anno
di arresto, con la conduzione del varietà del sabato sera su Raiuno.
Avendo seguito sempre due regole principali, "si può fare solo
ciò che si sa fare, e per questo è necessario conoscersi bene, e non si può
piacere a tutti", Fiorello si gode la gloria, quella solida, quella
fondata sulla maturità e sulla lunga esperienza, anche se il suo fiuto
artistico sa bene che "niente e' certo nello spettacolo e in televisione".