Lo
showman, dopo i trionfi di VivaRadio2, si dedicherà da luglio
a un tour estivo. "Affari tuoi? Non lo farei mai, ci
andrà Bisio"
Fiorello: "Tornerò in tv a
primavera
ma solo se avrò qualcosa da dire"
ROMA
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"Faccio tv solo se ho qualcosa da dire, se non ho un'idea non ci torno.
Bisogna cambiare, sorprendere...": dopo una gloriosa stagione insieme a
Marco Baldini a Viva Radio2 Fiorello tiene Raiuno e il produttore Bibi
Ballandi con il fiato sospeso e tergiversa sul suo ritorno in televisione,
atteso per la primavera 2006.
Intanto si prepara a partire con il suo nuovo spettacolo, che proporrà nei
teatri e nelle arene italiane. Il tour partirà il primo luglio dallo
Sferisterio di Macerata, e si concluderà il 16 settembre all'Arena di Verona.
E a chi gli chiede se condurrebbe un preserale su Raiuno come Affari tuoi
al posto di Paolo Bonolis, Fiorello risponde senza esitazioni: "No. Ho
provato tutto, anche il quiz con Superball, ho preso una tranvata perché
lo vedevamo io, mia madre e mia sorella... non andava bene perché del quiz non
me ne fregava nulla, io cantavo... è per questo che quando mi chiedono se farò
mai Sanremo rispondo di no".
A questo punto, secondo lo showman, il programma preserale che ha contribuito a
far andare alle stelle le quotazioni di Paolo Bonolis (ora passato a Mediaset)
andrà a Claudio Bisio: "Secondo me - dice Fiorello - lui ha delle
perplessità su Affari tuoi, mentre è più convinto di condurre il
Festival di Sanremo. Ma alla fine lo farà. Affari tuoi è una brutta
bestia, chiunque sarà a condurlo dimostrerà di avere coraggio perché condurre
un programma che fa 9 milioni e mezzo di spettatori non è facile e anche se fai
8 milioni rischi che ti dicano che è un insuccesso. Per
fortuna a me non riguarda".
Insomma: per sé niente quiz, e niente Festival della canzone. Il che non
significa certo un divorzio definitivo dalla tv: sul piccolo schermo Fiorello
dovrebbe tornare a primavera prossima, con un nuovo one-man-show. "Ma forse
anche nell'autunno successivo - aggiunge - perché è bene anche cambiare ogni
tanto. Vedremo. Non mi sono mai legato a contratti per un periodo di tempo
stabilito, ho preferito sempre avere la libertà di non andare ospite nei
programmi degli altri se non mi va. Una libertà che considero impagabile.
Dovrei fare il programma ad aprile 2006, ma se non avrò l'idea giusta non
tornerò".
Per adesso, dunque, la radio ha la precedenza. "La tv è il mio secondo
lavoro, il primo è la radio che sta vivendo una seconda giovinezza - spiega il
conduttore - il radioascoltatore non è come il telespettatore, è molto più
informato. La radio mi dà gioia e continuerò a farla". I fiorellomani
di Radiodue, insomma, possono dormire sonni tranquilli.