Fiorello
a ruota libera nella conferenza stampa per la conclusione di «Viva Radio 2»
smentisce qualsiasi contatto per la conduzione del Festival e precisa che «Affari
tuoi» non fa per lui
Sanremo?
Solo per cantare
«Tornerò in televisione
quando mi verrà una grande idea»
«Sto
bene dove sono. È come essere a scuola: fumiamo nei bagni, scherziamo. Mi
sono anche fatto fotografare con cappotto e cappello di Andreotti mentre era
dalla Palombelli»
Roma.
Andato via Paolo Bonolis il nome di Fiorello è sembrato a molti come quello del
sostituto naturale per la conduzione di «Affari tuoi» e del prossimo Festival
di Sanremo. A sgomberare il campo dalle illusioni, però, ci ha pensato proprio
lo showman siciliano, in una conferenza stampa organizzata per la conclusione di
«Viva Radio2», il programma radiofonico condotto insieme a Marco Baldini che
chiude i battenti oggi per tornare, dal 30 maggio al 10 giungo, con la replica
delle dieci puntate «clou» dell’anno (quelle che hanno avuto come ospiti,
tra gli altri, Francesco De Gregori, Michael Bublè, Jovanotti, Biagio Antonacci,
Laura Pausini e Franco Battiato), e, dal 13 giugno al 16 settembre, con «Viva
Radio2 Estate», dalle 8.00 alle 8.30 (al posto di Fabio e Fiamma) e, in
replica, dalla 14.00 alle 14.30.
«
Affari tuoi è una brutta bestia. Per chiunque deciderà di farlo, significherà
mettersi in gioco. Con un programma che ha fatto nove milioni di spettatori, se
ne fai otto ti dicono che non è abbastanza. E, poi, io il quiz l’ho già
sperimentato e ho visto che non fa per me. Si chiamava Superboll (in onda su
Canale 5, ndr): invece di fare le domande ai concorrenti io cantavo». Stesso
discorso per il Festival di Sanremo: «L’ultima edizione è stata un successo.
Se la prossima la facessi io, al massimo potrei fare un monologo e cantare».
Nei progetti immediati di Fiorello c’è, in realtà, un lungo tour teatrale («Uno
dei titoli che ci è venuto in mente è "Cassate siciliane"» scherza
lo showman) che partirà il primo luglio dallo Sferisterio di Macerata e
terminerà il 16 settembre all’Arena di Verona. Sul possibile ritorno in tv
con una nuova edizione di «Stasera pago io» nella primavera 2006, Fiorello
puntualizza: «Io non ho mai avuto contratti in esclusiva con qualcuno. I miei
contratti durano dalla prima all’ultima puntata del programma che faccio. La
libertà, per me, è impagabile: non voglio avere l’obbligo di andare per
forza ospite da quello o da quell’altro. E faccio televisione quando ho
qualcosa da dire. Se nel tour estivo avrò la possibilità di sperimentare
qualcosa di nuovo che può essere adatto alla tv, farò un programma».
Dopo il futuro, il passato, con
Fiorello che ripercorre un successo radiofonico durato oltre 180 puntate di «Viva
Radio2», dal 18 ottobre al 27 maggio, che ha fatto «nascere» personaggi come
Mike Bongiorno, Antonio Cassano e Andrea Camilleri, naturalmente nelle
imitazioni dello showman che, di se stesso, dice: «Qui, ormai, siamo come un
gruppo di compagni di scuola: fumiamo nei bagni, facciamo le pernacchie, io mi
sono persino fatto le foto con il cappotto e il cappello di Giulio Andreotti
mentre lui era ospite della Palombelli».
Inoltre Viva Radio2 «è come un laboratorio: ogni giorno devi sperimentare
qualcosa di nuovo perchè i radioascoltatori non sono come i telespettatori:
sono attenti e si ricordano tutte le battute che Baldini ed io facciamo. Che
sono circa 100 a puntata». Infine, ulteriore motivo di soddisfazione, «gli
ospiti, da noi, si lasciano andare, fanno cose che in tv non farebbero mai.
Siamo riusciti a far cantare Finchè la barca va a De Gregori.»