Travolgente Fiorello tutto solo
"Rai, svegliati o torno a Mediaset"

di GIANNI VALENTINO

NAPOLI - Fiorello sa fare bene il suo mestiere. Imitando la voce di Mike Bongiorno accoglie l'ingresso del pubblico sugli spalti, mentre le telecamere riprendono i volti del pubblico e li rimandano sui megaschermi. Questa volta, orchestra esclusa, il performer è da solo in scena. E incanta, illudendo il pubblico con ballerine in video, cambi di sipario e ritornelli, fino a duettare con grandi star del pop.

Virtualmente, alterna con Michael Bublé le strofe di "Home": un tripudio. "Quando è stato mio ospite a "Stasera pago io" abbiamo instaurato un rapporto magnifico. Ho offerto l'idea del duetto alle case discografiche e mi hanno risposto che era improponibile, così ho chiesto di parlare con lui direttamente. Ha accettato subito. Ma dal vivo devo stare attento perché questa chicca ci riesce grazie al sincrono di alcuni click digitali. In quei momenti non posso improvvisare granché". Il crooner canadese canta le parti in inglese, Fiorello quelle in italiano.

È soltanto una delle tante sorprese che compaiono in "Volevo fare il ballerino", il recital con cui ha debuttato venerdì scorso a Macerata ma che ieri a Napoli cercava il suo reale battesimo. E l'ha avuto. "Il pubblico di questa città è esigente. Non potrebbe essere altrimenti nel regno di Totò e Troisi. Non si può sbagliare nulla". Lo spettacolo è una summa di gag, canzoni e parodie del flamenco di Joaquín Cortés che scatenano le ovazioni dei seimila presenti all'Arena Flegrea. Soprattutto quando imita il sindaco di Napoli chiamandola Rosa Russo Bassolino e Berlusconi: "Lui ha già detto che si ricandida. Prima aveva dichiarato di non volerlo fare, ma deve, perché non c'è nessuno all'altezza. Infatti sono tutti minorenni".

Di papa Ratzinger ha sottolineato che somiglia a Paolo Panelli e ha il ciuffo come uno dei Blues Brothers. Oltre due ore chiuse da "Margherita" di Cocciante in chiave dance. "Sul palco sono da solo, finalmente. Dal vivo posso permettermi ogni licenza, mentre in tv ti dicono sempre no. Stavolta ballo. Goffamente, ma mi levo lo sfizio. E se si devono fare paragoni non cito né Fred Astaire né John Travolta: il mio mito è Enzo Paolo Turchi".

Ammette con ironia che la smania di fare piroette e alzarsi in punta di piedi l'ha sempre avuta, "solo che il conflitto spirituale era più forte di me. La testa era convinta che ne fossi capace, la panza evidenziava il contrario". Fiorello si lancia subito nell'interpretazione di "Allegro ritornello" di Alberto Lionello: "Hanno sempre detto che gli somigliavo e ora lo ricordo con questa perla di ottimismo". Consuma metà del fiato che ha in un can can perché pigro com'è
non si è nemmeno allenato. Associa la Ricciarelli a Costantino, diverte con un monologo sul mondo delle tv satellitari e rievoca il Fred Bongusto di "Amore fermati".

Impersona Otello e Desdemona, stravolge il tormentone di Cristicchi in "Vorrei cantare come Mino Reitano" e prima di coccolare con "Besame Mucho" e "Città vuota" si abbandona all'amarcord della radio, mentre vanno in sottofondo le sigle di "Tutto il calcio minuto per minuto", "La Corrida" e naturalmente "Viva Radio 2" con Marco Baldini (il disco degli sketch è già in classifica).

"Ho iniziato con la radio a dodici anni, facendo il Cupido dei ragazzini. Non c'erano gli sms e per darsi appuntamento chiamavano gli speaker. È bello non dimenticare da dove sei partito, per sapere cosa stai combinando oggi ma anche perché nei backstage delle star c'è tanta ipocrisia e ogni tanto ho bisogno di dirmi chi ero". Allude all'atteggiamento con la Rai? "Certo. Io mi sento della Rai nonostante faccia ancora contratti con le strette di mano. E loro invece trasmettono su RaiSat le repliche delle tre edizioni di "Stasera pago io".
È sciocco, lo sento come un danno. Appena la smetteranno lascerò passare un anno per far ossigenare i telespettatori e mi ripresenterò in tv. Aspetto uno spunto forte, magari sarà un programma che precede il Tg di pranzo. Altrimenti torno a Mediaset: mi hanno già offerto 15 milioni più Gattuso".