Fiorello in Sicilia con tre sold out
Servizio
e foto: Angela Platania
C’era
una volta un ragazzetto di provincia dal nome Rosario Tindaro, un ragazzo che
aveva tanti sogni nel cassetto (fra il quali fare anche il ballerino), sogni che
ha realizzato quasi in todo. Crescendo le sue potenzialità sono divampate, le
sue tante doti sono sbocciate come le rose ed è diventato uno degli showman più
acclamati d’Italia. Il suo carisma è indiscusso,
coadiuvato da tante doti artistiche ma anche tanto fascino e spontaneità
Un fascino che gli ha permesso di conquistare, prima, la “sua”
Sicilia e poi tutta l’Italia. La sua verve è trascinante, cosi come lo è
sempre stata fin da quando conduceva gli spettacoli di “Karaoke” e negli
anni il suo talento si è affinato, ed è esplosa la sua grande capacità di
comunicare e di intrattenere il pubblico, tanto da diventare uno dei personaggi
di punta del palinsesto televisivo della Rai.
Rosario
Fiorello ritorna nella sua Sicilia, con una mini tournè che lo vede
protagonista con tre sold out il primo nella
sua Letojanni, paese natio del padre nel quale ha trascorso buona parte della
sua infanzia, il secondo a Palermo ed infine, nell’accogliente stadio comunale
di Ragusa. Le tre date siciliane sono state caratterizzate da un’affluenza
particolarmente smisurata di pubblico che è accorso da ogni luogo della Sicilia
per essere presente allo show dell’artista augustano.
La
data ‘iblea’ di “Volevo fare
il ballerino…”, organizzata con la
collaborazione ed il sostegno economico del Comune e della Provincia di Ragusa e
dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura, ha congedato l’artista, dopo
un giro siciliano accolto trionfalmente da pubblico e critica.
Il
nuovo show teatrale di Fiorello è frutto della collaudata regia di Giampiero
Solari, che ha già firmato quella di “Stasera paghi te!” e di “Fiore, nessuno e centomila”, mentre la
direzione musicale è stata affidata all’inseparabile Enrico Cremonesi
con il quale si è cimentato in alcuni brani musicali. Lo show si è svolto come
da copione, con un Fiorello più in forma che mai, che sin dall’inizio ha
preso le redini dello spettacolo, ed è stato
unico mattatore di uno show esilarante. Lo spettacolo, cominciato con una decina
di minuti di ritardo ha offerto, sin dall’inizio, momenti di grande ilarità.
Il pubblico, in notevole ritardo, continuava ad affluire all’interno dello stadio, passeggiando perfino sottopalco, tanto che l’artista, un po’ disturbato ha perfino interagito con alcuni di essi pregandoli di sedersi e (scherzando) di rivolgersi a lui per avere una sistemazione adeguata, questa battuta ironica non è stata presa per tale e da li a poco è successo un bel po’ di caos, che solo dopo qualche minuto si è attenuato. Fiorello non è riuscito a contenere la sua “sicilianità” proferendo termini in dialetto siculo dal contenuto un po’ “vivace”. Con naturalezza ha colpito nel segno incantando il pubblico che ha riempito lo stadio; i contenuti dello show sono stati elaborati sui fatti odierni, il periodo storico negativo che stiamo vivendo, la strage di Londra, le violenze sulle donne, il tornado Danny e tante altre calamità naturali e non. La serata è stata disturbata da un freddo, piuttosto, pungente che ha un po’ infastidito anche l’artista che si è consolato pensando che al nord nel contempo c’erano bufere e temporali. Tanti gli intermezzi caratteristici, come il monologo dell’estinzione del Panda e di un fantomatico Rocco Siffredi dei Panda che doveva servire ad aiutare l’animale a trovare lo stimolo per l’accoppiamento, o come la parodia sul Papa Ratzinger e della sua nuova “Papamobile” dotata di un clacson particolare e relativi optional esclusivi. Ad intervallare i monologhi qualche brano cantato, un po’ pochi a dire il vero, accompagnato da Enrico Cremonesi, che a volte chiamava al suo fianco per tradurre frasi in inglese. Fuori programma la richiesta al sindaco di Ragusa e a tutti i Sindaci coinvolti di fare qualcosa per arginare il problema delle strade e principalmente della strada Catania-Ragusa che, in effetti, al momento, non versa in buone condizioni. Cambiatosi d’abito a metà spettacolo prende di mira il ballerino di Flamenco Joaquin Cortes, raccontando di aver visto uno spettacolo che deve averlo innervosito molto, subito dopo con eccelsa fantasia ha raccontato i motivi della rottura del fidanzamento dell’avvenente Naomi Cambell con il ballerino spagnolo. Il pubblico ride a crepapelle, non smette un attimo di sghignazzare e come potrebbe fare altrimenti? E’ un fuoco che incalza, che non cede per un attimo di trascinare, ed ecco che tocca alla Rai, non risparmia neppure “mamma Rai”, dicendosi non d’accordo sul palinsesto estivo che essa ci sta propinando in quest’estate, con repliche…repliche e ancora repliche, ipotizzando quindi di rispondere all’invito di pagare il canone Rai, con una copia del pagamento dell’anno precedente. .
Lo showman, inoltre, si lamenta del fatto che in tv non si è liberi di parlare e si viene subito attaccati, anche per piccole cose e rammenta la questione dell’associazione per la difesa dei cani Chiwawa, sui quali in passato aveva scherzato. Fiorello si cambia d’abito, una giacca con i lustrini, con una camicia bianca e un papillon lo rendono davvero elegante. Si è quasi a ridosso della fine, dopo ulteriori schecth, chiama sul palco i “Sugar free”, gruppo catanese rivelazione di quest’estate e li invita a cantare con lui, il loro successo “Cleptomania”, subito dopo li lascia sul palco per eseguire il loro nuovo singolo “Tu sei tutto per me”. Adesso siamo proprio arrivati alla fine, Fiorello invita il pubblico ad accendere il cellulare ed inviare un sms di solidarietà al numero 48588, valido per tutti gli operatori di telefonia mobile (Vodafone, Tim, Wind e 3), cosicchè con un semplice messaggino telefonico si potrà donare un euro all’Associazione e contribuire al progetto “Padiglione Franco e Piera Cutino”. Lo show termina con tutti i cellulari accesi e con il brano “Il mio canto libero” cantato in coro dal pubblico. Una splendida serata, che ha fatto dimenticare anche il freddo, che ha attirato ai bordi del palco amici ed estimatori dell’artista che per ben tre ore hanno riso ed applaudito. Ed è proprio per gli applausi e non, certo, per il denaro, che Fiorello si esibisce, questo dichiara innocentemente, ma poi con un sorriso incantevole smentisce il tutto dicendo che è una bugia. E la gente ride… e con il sorriso ci si avvia alle automobili, felici di aver assistito ad uno show che per circa tre ore ha cancellato dalle nostre menti i dispiaceri e ci ha offerto una via di fuga dalla tristezza mondiale.